Ho perso l’accento!

Forse a tutti, prima o poi, capita di pensare alle persone che ci hanno accompagnato per brevi tratti della vita. E che poi la vita stessa ha allontanato. Il desiderio di rivederli, o di sapere almeno qualcosa di loro, è naturale, credo.

Ho rivisto qualcuno, tra quelli che hanno fatto parte della mia infanzia. Ma pochissimi quelli che invece hanno accompagnato la mia adolescenza.

La mia l’ho trascorsa praticamente tutta in sila: ed ero ancora un pò ragazzina, a ben rifletterci, quando ho mollato tutto  e sono venuta a vivere a Milano. Quindi parte delle conoscenze le ho fatte qui. La cosa assurda, è che ben poco mi ricordo di loro. Eppure tra il 1976 e il 1980 ho avuto molti amici, conosciuti qui: in questa grande, enorme città…

I primi mesi li ho dedicati completamente al lavoro. Non facevo niente di particolarmente utile per l’umanità. Ero una semplice operaia, che metteva i prezzi sulle pile: si, proprio quelle che vanno nelle radio e in tutti quegli aggeggi elettronici che si usano tanto.

Ricordo una persona in particolare, che ho conosciuto tramite mia zia… Patrizia. Una ragazza dagli splendidi occhi azzurri che ha fatto di tutto, per farmi perdere il più possibile, l’accento calabrese  che mi portavo dietro…  che secondo lei, mi involgariva un pò. La parola  ” borsa ” per esempio: ci ha impiegato dei mesi, per riuscire a farmi capire come fare per evitare di dire ” borza” invece che ” borsa”…

Inizialmente mi ha indispettito parecchio la cosa. Ero (e lo sono ancora un pò) abbastanza “selvatica”. Mi sembrava quasi offensivo quel suo correggermi continuamente, quando parlavo in compagnia di amici in comune, e me ne venivo fuori con delle frasi piene di O strascicate, e le E aperte in modo comico.

A parte questo, era una ragazza dolcissima. Che ha contribuito non poco a fare di me una ragazza un pò più sicura, meno timida, e con un linguaggio scorrevole. Un’estate di tanti anni fa, prima che io mi sposassi, l’ho portata perfino con me in vacanza. A casa mia, in Sila… forse qualcuno se la ricorda ancora…

Dopo pochi mesi, ho incontrato il ragazzo che nel giro di undici mesi, ho poi sposato. E io e lei, ci siamo perse completamente di vista. Oggi, chissà perchè, mi è venuta in mente. Stamattina, mentre ero in giro a fare la spesa, ho visto una signora più o meno della mia età, che le somigliava molto. Forse per questo, mi è venuta in mente…

Oppure perchè, in coda a una bancarella di frutta e verdura del mercato, davanti a me c’era una donna con un fortissimo accento calabrese, che discuteva animatamente con suo marito sui prezzi e sulla qualità della merce esposta. Io di solito non resisto e mi intrufolo discretamente nelle conversazioni… le ho chiesto di dov’era. Lei mi ha risposto Crotone, e a sua volta mi ha posto la stessa domanda…

Quando le ho detto ” Taverna, in provincia di Catanzaro”, mi ha guardato un pò sbalordita e ha esclamato: << da come parla, non di direbbe proprio. Ha perso quasi completamente l’accento!>>.

Bhè… un pò di malinconia mi ha preso, è innegabile. Pur spiegandole che vivo qui da ben 35 anni, mi sono sentita quasi colpevole per questo… ed è assurdo.

Non dovrei…

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