Un viaggio un pò strano

Che brutti scherzi fa a volte, la nostalgia.

All’improvviso ti viene una voglia strana di viaggiare, di vedere posti nuovi, di scoprire il mondo, o semplicemente, i ricordi ti stuzzicano e…

E…allora come fare? Se ne hai la possibilità prepari tutto e ti metti in movimento per soddisfare questo desiderio improvviso, ma se non puoi rimani deluso a sognare…

Da un pò di giorni ho preso “il vizio” di girovagare con Google maps e con lo street wiew. E’ incredibile questo servizio!

Quando inizi il viaggio, il tempo scorre via veloce  e sembra di osservare tutto da un finestrino di macchina.

Come per magia ti ritrovi in quasi qualsiasi posto tu voglia.

Ho ripercorso tutti i posti a me noti e ho girovagato per luoghi ancora sconosciuti, ma sicuramente quello che mi ha emozionato di più è stato “il viaggio” nel mio paesino d’origine, nell’entroterra Calabro.

Un paesino di provincia, sperduto e seminascosto da colline rigogliose di macchia maediterranea e da boschi interminabili.

Sembrava di camminare ancora in quelle vie ormai silenziose dove il cupo grigio del tempo che scorre, ha lasciato aloni indecifrabili di abbandono stantio. Finestre e porte serrate oppure divelte dalle intemperie e dall’incuria. Muri scrostati che lasciano intravedere i mattoni antichi come lacrime che s’affacciano sulle ciglia e sembrano voler catturare l’attenzione del raro passante…

 Ruggine sui balconi un tempo fioriti da un carico pesante di verde rigoglioso, fa da regina a qualche vaso cotto dal sole che stringe ancora un ramo rinsecchito.

Ed osservo curiosa cercando rifugi antichi di bambini che giocavano a nascondino. Mi par d’udir qualche voce lontana, il rintocco della campana vicina, lo scorrere del torrente…

Il virtuale ci sta rubando persino i ricordi…basta così poco, ormai a farli riemergere.

Commenti

commenti