Rest In Peace, Amy Winehouse

La morte di Amy Winehouse ha spiazzato non solo il mondo della musica, i fans, la famiglia ma anche coloro (e sono pochi) che non avevano mai ascoltato le sue canzoni, perchè sapere che una ragazza se n’è andata via a soli 27 anni, porta chiunque a porsi delle domande sul senso della vita e su quanto, a volte, non se ne comprenda davvero l’importanza.

L’autopsia sul corpo della cantante, trovata morta nella sua casa di Londra sabato scorso, non ha ancora chiarito le cause del decesso: alcuni dicono sia stata una overdose, altri insieme di farmaci, alcool e droghe, altri ancora una pasticca di ecstasy fatta male. Inutile dire che è subito balenata l’idea di un suicidio, che Amy fosse stanca di vivere e di sentirsi “perseguitata” per la sua addiction e non più per la sua musica. Ma neanche questo è ancora confermato.

Ieri si sono tenuti i funerali, in forma ristrettissima (solo 200 i presenti e tutti familiari o amici fedeli, tra cui Kelly Osbourne che ha omaggiato l’amica con una pettinatura uguale alla sua, altro simbolo dello stile Winehouse).  Il corpo è stato cremato e le ceneri saranno mischiate a quelle della nonna Cynthia, anche lei cantante, a cui Amy era legatissima, entrambe seppellite nell’Edgewarebury Cemetery nel nord della capitale britannica al quale la salma della ventisettenne è stata trasportata sulle note della sua canzone preferita: “So far away” di Carole King.
Il padre, Mitch Winehouse, ha pronunciato l’elogio mostrandosi commosso e straziato e toccando tutti gli astanti con queste ultime parole di chiusura:

“Buona notte angelo mio, dormi bene. Mamma e papà ti amano così tanto.”

Celere anche la risposta del mondo della musica: molti suoi colleghi da Rihanna, a Russel Brand (autore di una bellissima lettera dedicata ad Amy), a Lily Allen, Kelly Osbourne,  Riky Martin, Kim Kardashian, al nostro Zucchero e molti altri hanno dedicato ad Amy messaggi in cui esprimevano la loro tristezza.

Una delle notizie che più colpisce è che l’ex marito Blake Fielder-Civil, attualmente in carcere per furto, non è stato inserito nel testamento per cui non riceverà alcuna parte del patrimonio della Winehouse che si dice ammonti a 10 milioni di sterline (tenendo conto che dal giorno della morte i suoi album e singoli, in particolare il primo e più famoso “Rehab”, sono schizzati ai vertici delle classifiche di vendita). Che Amy abbia voluto dimostrare in tal modo che non voleva più avere a che fare col suo ex? Ciò significherebbe che le ipotesi di suicidio per il fallimento proprio del matrimonio con Blake sarebbero infondate.

La verità sul caso sembra lontana, tutto ciò che sappiamo per certo è che ora Amy, dovunque sia, è in un posto migliore. RIP.

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