Barbie perde il suo “papà”.

E’ morto ieri negli USA, all’eta di 95 anni, Elliot Handler, creatore della bambola più famosa del mondo. L’idea della Barbie venne alla moglie, Ruth, mentre osservava la loro bambina Barbara (dal cui nome deriva quello vero di Barbie: Barbara Millicent Roberts) giocare con dei bambolotti di plastica, che allora raffiguravano esclusivamente neonati, inventando storie “da adulti”.
E allora Hadler nel 1959 disegnò una bambola che invece rappresentava una bellissima donna, bionda, occhi verdi e con un sorriso smagliante da diva di Hollywood, una vera e propria pin-up anni ’60. Prodotta in Giappone, comparve sugli scaffali dei negozi di giocattoli indossando un costume intero zebrato e il numero di esemplari venduti solo nel primo anno è di 350.000. Un vero successo, dunque, per quella che è oggi e da 50 anni la bambola più venduta in assoluto, nonostante la ormai stragrande concorrenza.

La Barbie si è fortemente trasformata negli anni, indossando i panni di diversi personaggi: dall’astronauta, alla bagnina, alla ballerina, alla poliziotta, alla cassiera, alla rock star. La costante è stata sempre un gran gusto per la moda e lo stare al passo con i tempi il che l’ha resa uno dei prodotti di maggiore spicco del colosso dei giocattoli Mattel che ha creato un vero e proprio universo intorno alla Barbie: ha una bellissima macchina, una casa da sogno, un armadio invidiabile, molte amiche e Ken, il suo storico fidanzato. Addirittura ne troviamo alcune che rappresentano le donne più belle e potenti del mondo tra cui quelle più recenti dedicate a Michelle Obama, Kate Middleton, Beyoncé (accompagnata dal suo Jay-Z) oppure una vera e propria linea di scarpe “mini” disegnata da Christian Louboutin.

Barbie non è amata solo dalle bambine, c’è da sottolineare che molti collezionisti danno la caccia ai modelli più rari rendendola ulteriormente oggetto di un vero e proprio culto da oltre 50 anni.

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