Libertà d’espressione

Sono incappata nel risentimento di un giornalista l’altro ieri, esprimendo il mio parere su come vedo l’argomento “informazione”, discutendo nello specifico della recente notizia sulla opportunità di legalizzare la coltivazione della marjiuana. Che a quanto mi sembra di ricordare, per uso personale e fino a una certa quantità, legale, lo è da tempo ormai…

Ho messo tutti i giornalisti sullo stesso piano e forse ho sbagliato: mi voglio illudere e credere fermamente che l’informazione data dai quotidiani

sia sempre obbiettiva e che gran parte di coloro che fanno questo lavoro lo facciano con onestà  e coerenza. Per “tutta” la stampa non intendo tutti i giornalisti, ma quelli che scrivono in base al loro ideale politico, perdendo spesso e volentieri il senso della realtà e accanendosi a volte con cattiveria sul personaggio del momento. Che sia di cronaca o di politica non importa.

Per quanto riguarda la libertà di espressione sono d’accordo che ci debba essere… ma fino ad un certo punto. Se per avere la propria libertà nell’esprimersi, si  pretende di tappare la bocca a chi non la pensa come lui, in quel caso ci si intromette nel mio modo di vedere le cose, nel mio modo di pensare, e nel mio modo di vivere quello che sta accadendo al momento in tutti i campi.

Esporre il proprio punto di vista con civiltà, accettando anche critiche se non sono offensive, e non pretendendo di fare il lavaggio del cervello agli altri… questo per me è libertà.

Le droghe? Rimango del mio parere: o tutte fuori legge o nessuna. E per nessuna intendo le cosiddette “droghe leggere” che sono si, l’anticamera di droghe più pesanti in alcuni soggetti, ma non più di quanto possa far male a un alcoolizzato bere tutti i santi giorni e guidare in stato d’ebbrezza, o il fumo che in alcuni soggetti causa tumore al polmone.

Ci sono fumatori incalliti di 90 anni che vivono in perfetta salute e fumatori leggeri che muoiono per cancro a 40 anni. Così come ci sono  forti bevitori che nell’arco di una vita non hanno mai fatto male a una mosca, nè causato incidenti o investito qualcuno, e chi invece con un aperitivo preso al bar, nel rientrare a casa investe un ciclista perchè non regge l’alcool.

Non possiamo generalizzare ma semmai acuire, intensificare e inasprire le pene, che sono ridicole al momento. Se fumo uno spinello (mai fatto in vita mia, chiariamolo), se bevo troppo, se mi ammazzo con le sigarette è affar mio. Ma se a causa della mia mancanza di responsabilità causo danni ad altri, allora lo stato dovrebbe, come ho detto più di una volta, mettermi dentro e buttare via la chiave.

Un punto di vista come tanti il mio…

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