Sedia Miranda

“Partendo dal concetto tanto caro ai Dadaisti, con questo progetto mi accosto al ready-made. Ovvero il riutilizzo di un elemento nato per uno scopo e ripensato per dare forma e funzione ad un altro. La provocazione è stata ispirata dal film “Il fascino discreto della Borghesia” di Buñuel”.

Miranda, design Carlo Tinti, è la sedia simbolo realizzata da Carrara & Matta in occasione dei 70 anni di attività, che saranno celebrati durante il CERSAIE a Bologna. Molto più che una semplice seduta, Miranda è un concept che crea un complemento d’arredo frutto di provocazione, estro e ricerca tecnologica.

Il progetto, nato dall’eclettica creatività del designer Carlo Tinti, si ispira alla lezione dadaista, che decontestualizza oggetti d’uso quotidiano e li trasporta in una dimensione diversa, dove differenti sono anche i significati, i connotati e l’interpretazione.

Proprio come la Fontana di duchampiana memoria, Miranda scherza con l’osservatore, ironizzando sul proprio significato polivalente, nato in una dimensione progettuale dove onirico e reale si intrecciano in un melange indissolubile. Il messaggio sardonico e al contempo ricercato si percepisce all’istante: sedersi su questa sedia significa diventare ospiti di una creazione artistica.

Ed ecco che, in linea con la filosofia di vita del Designer “divertirsi seriamente, lavorare divertendosi”, un sedile copri water dimentica la sua funzionalità originaria e si trasforma in un complemento di design a tutti gli effetti.

Miranda colpisce con un’immagine chiara e originale. Per mantenere coerenza con il valore esclusivo dell’oggetto, Carrara & Matta ha scelto come seduta Firenze 2.1, il sedile copri water top di gamma, che si adatta a tutti i vasi standard, caratterizzato da linee morbide ed eleganti, ma anche da grande robustezza, in quanto è interamente realizzato in Durolux, resina termoindurente di altissima qualità.

La figura leggera ed essenziale, la perfetta sintesi di design e ricerca tecnologica, che da sempre contraddistingue la linea di sedili Firenze, diventa quindi oggi un complemento di arredo. È così che prende vita Miranda: non più solo un sedile copri water ma una vera e propria seduta!

Il tocco irriverente del ready-made si unisce poi al surrealismo visionario: il nome Miranda deriva dall’immaginaria repubblica citata nel film – uno dei più celebri firmati da Luis Buñuel – dove un diplomatico, il protagonista, si vanta nel rappresentarla come luogo elitario, così come la sedia, prodotta infatti in serie limitata da 100 pezzi.

Nell’etimologia del nome riecheggia inoltre il verbo latino mirari, che significa ammirare, guardare con meraviglia, a sottolineare lo stupore e la sorpresa che questa sedia suscita al primo sguardo.

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