Sconfitti… ma per poco!

Mi capita sempre più spesso di scambiare due parole con parenti e amici, che sono più o meno vicini alla mia età. E di rendermi conto della rassegnazione con cui discutono di certi argomenti.

Mi danno quella sensazione di angoscia, di inevitabile e irrimediabilmente perso. Alle mie argomentazioni su possibili soluzioni che riguardano i

temi più scottanti al momento, la risposta è sempre quella: non c’è niente da fare… Come, non c’è niente da fare! Invece molto, si può fare. Sentirsi demotivati, o angosciati per il futuro, è normale e umano. Percepire la netta sensazione di essere sconfitti dalle più dure avversità è fisiologico oserei dire.

Ma per il tempo necessario.

Ci vuole tempo, per  metabolizzare gli eventi che hanno causato questo stato d’animo, poi però si riparte… e inoltre, “sconfitto” è una brutta parola! Sono certa che ogni essere umano, ha in sè più energia di quel che crede di avere. Le risorse che abbiamo sono infinite, se le cerchiamo con impegno e caparbietà, e a ben vedere, momenti difficili e drammatici li viviamo tutti, più o meno.

Accettare che certe cose non cambiano, è saggio a una certa età.

Ma non vuol dire rassegnarsi, arrendersi per forza al negativo… vuol dire solo impegnarsi per ricavare del buono da quelle cose che la vita ancora ci riserva, e dedicarsi completamente a esse: senza disperdere energie inutili in quelle che non possiamo mutare.

Qualcosa di bello a cui dedicare tutto il nostro impegno… lo abbiamo tutti, nella vita.

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