Milano si spopola…

E dunque… si avvicinano le ferie. Milano si sta già svuotando lentamente, da quando le scuole sono chiuse. Migliaia e migliaia di mamme con bambini sono scappati via. Chi ha la casa al mare, chi in montagna. Chi magari raggiunge i parenti giù al Sud…

L’ho fatto anch’io per anni, fino a che i miei figli si lasciavano “portare”. Stranamente questo spopolamento mi metteva angoscia fino a qualche

anno fa, e a mia volta non vedevo l’ora di partire. Forse perchè l’idea che i miei bambini fossero costretti a passare le vacanze in città, mi faceva sentire in colpa. Vivevo questa cosa come un dovere nei loro confronti.

Ma da qualche anno succede il contrario. La città “dimezzata”dei suoi abitanti, non mi mette angoscia, ma tranquillità e serenità. Diventa più umana: niente caos, niente code. Fare una passeggiata diventa molto più gratificante. Andare a fare la spesa non è più fonte di stress… il mio amato Tram è semivuoto.

C’è una sorta di dolce malinconia in questo,che mi fa godere della città solo i lati positivi. Stare in mezzo alla folla non mi è mai piaciuto… è per questo che amo uscire molto presto la mattina. Ora ancora di più. La gente che rimane a Milano e magari non ci va proprio, in ferie, sa perfettamente tutto questo…di conseguenza i loro visi sono molto più rilassati.

Sono bendisposti, perchè non devono sgomitare anche solo per salire su un pullman. Se vanno in un ufficio postale, in banca, non fanno code snervanti. Si attardano a chiacchierare con qualcuno senza fretta, si prendono il lusso di perdere tempo in giro per la città, osservano con attenzione la merce nei negozi, possono pensare con calma. Strano come si cambia col tempo.

Milano ha due facce. Quella che va da settembre a giugno… caotica, disumana, supertecnologica, affollatissima… e poco disposta agli scambi tra esseri umani.

E poi Luglio e Agosto. Molto,molto meglio…

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