Tortilla

Somiglia moltissimo alle nostre belle frittatone con cipolla, questa ricetta che è tutta spagnola. Ci sono le patate, invece dell’olio usano il burro, ma per il resto è identica.

Gli spagnoli la chiamano Tortilla, probabilmente perchè in effetti, a cottura ultimata somiglia molto a una bella torta. Volendo si aggiungono peperoni verdi o pancetta tagliata a dadini, ma io la preferisco così: semplice. Solo patate rigorosamente a pasta gialla (quindi quelle della Sila sono perfette) e cipolla (Tropea è meglio!).

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 grosse patate a pasta gialla
  • 4 cipolle
  • 100 gr di burro
  • 8 uova
  • sale
  • pepe

Pelate le patate, lavatele, tagliatele a cubetti e mettetele in una casseruola con acqua fredda; porta a ebollizione e lasciale cuocere a fiamma alta, fino a quando saranno cotte. Sbucciate le cipolle, tritatele finemente e fatele rosolare a fuoco dolcissimo con il burro, girandole di tanto in tanto. Se si dovessero asciugare troppo, aggiungete un cucchiaio d’acqua in modo che rimangano morbide e leggermente dorate.

Scolate bene le patate e unitele alle cipolle con sale e pepe; mescolate e lasciate insaporire per 5 minuti. Nel frattempo, mentre intiepidiscono, sgusciate le uova in una terrina e battetele con un pizzico di sale. Unite le patate e le cipolle e mescolate delicatamente.

Fate fondere metà del burro in una padella antiaderente a bordi alti di circa 26 cm di diametro. Quando si sarà sciolto, versateci dentro il composto di uova e patate e cuocetelo a fuoco medio. Appena si sarà formata una leggera crosticina sul fondo, sollevate il bordo con una forchetta per accertarvi che sia ben staccata.

A questo punto, appoggiate sulla padella un coperchio o un piatto piano grande e rivoltate la frittata. Rimettete la padella sul fuoco, aggiungete il burro rimasto e mettete nella padella la frittata dal lato non ancora dorato. Cuocete a fuoco basso in modo che sia dorata fuori, ma morbida all’interno. Rivoltatela su carta assorbente, poi adagiatela su un piatto da portata e servite in tavola.

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