Fa caldo!

Mi aspettano giorni impegnativi… cose noiose da fare:  visite mediche, controlli di routine, comunque niente di preoccupante.  Ma mi chiedo… ma proprio tutte adesso che fa caldo, mi dovevano capitare? Mi tocca andare in giro, in orari in cui di solito mi nascondo…

L’estate per me significa uscire prima delle 8 e tornare per le 11, se mi riesce. Credo di essere molto comica quando fa caldo. Cammino rasente i

muri, cercando ogni possibile fonte d’ombra. Sono capace di passare da un marciapiede all’altro con molta pazienza, rincorro le zone ombreggiate dagli alberi.

Entro spesso nei bar a comprare acqua, che mi porto appresso nella borsa. I miei figli mi prendono in giro,dicendomi che forse in un’altra vita ero un vampiro, perchè rifuggo dalla luce solare. Uscire intorno a mezzogiorno è per me un trauma… mi sembra di dover attraversare il deserto del Sahara.

La cosa fa ridere… mi piacerebbe tanto portarmi un pezzettino d’inverno appresso, quando sono costretta a fare questo genere di cose, o la nuvola di fantozzi… che mi segua e mi rinfreschi al bisogno.

Per cui… mi tocca.  Mi attrezzerò come mio solito: gonne lunghe e larghe,capelli raccolti e occhiali neri. Più di così non posso fare per difendermi…

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