Siamo tutti indifferenti

Oggi sono in fase di “vuoto”… capita a volte, di non avere voglia di muoversi. E neanche di parlare… di guardare la tv, nè di mettersi al pc. Demotivata: ecco come mi sento. Ma senza sapere esattamente perchè…

Ero immersa in questi poco piacevoli pensieri, quando mi è passato di fianco mio figlio. L’ho guardato per un’istante e poi gli ho chiesto: se

dovessi dirmi una cosa che noti nel mondo attuale che non ti piace assolutamente, quale sarebbe secondo te?

Lui mi ha guardato col sorrisino di chi pensa di avere una mamma un pò pazzoide e cervellotica, poi mi ha risposto: secondo me è l’indifferenza!

Non ci avevo pensato a questo… è vero. Siamo tutti un pò indifferenti ai problemi degli altri, ai dolori degli altri, ripiegati e concentrati su noi stessi.

Gli ho chiesto perchè pensasse all’indifferenza, e non la fame nel mondo, per esempio. Mi ha spiegato che è tutto collegato. La fame nel mondo esiste perchè altri popoli sono indifferenti, quello che vede e sente attorno a lui è solo gente sempre più concentrata su se stessa.Tutti vediamo qualcuno subire un’ingiustizia, ma ognuno pensa ai fatti propri.

Non  interveniamo: anche potendo.

Se si cerca una parola di conforto, se si ha bisogno di sfogarsi… il massimo che si ottiene è una superficiale comprensione, senza un effettivo impegno a “capire”di cosa si soffre. Perchè farsi coinvolgere emotivamente costa tempo, pazienza, affetto… tutte qualità praticamente scomparse, oggi.

E allora mi sono chiesta: perchè siamo arrivati a questo punto? Sembra che tutto il mondo sia anestetizzato e indifferente a tutto e a tutti. Anzi, non “sembra”… è.

Certo, a sentire tv e giornali, si potrebbe credere che si parli continuamente di questo o quel problema: siamo tutti interessanti e addolorati. Disposti ad aiutare il prossimo.

Ci dispiace tanto del vecchietto abbandonato… a parole siamo tutti partecipi della sofferenza di un disabile, della disperazione di qualcuno che ha perso il lavoro. Ma i fatti, mi chiedo… e i fatti?

Quanti sono veramente disposti ad ascoltare e a farsi coinvolgere in almeno una di queste cose? La realtà è che probabilmente ci è indifferente: guardiamo, commentiamo, ci dispiace giusto il tempo che impieghiamo a notarlo…

Poi, pensiamo ad altro…

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