All’asta il vestito di Marilyn: chi si aggiudicherà il “subway dress”?

Marilyn Monroe è entrata a far parte dell’immaginario collettivo (soprattutto maschile) grazie alla sua inimitabile bellezza. Sicuramente l’immagine che più la rappresenta è quella dell’icona anni ’50 famosa per il suo sex appeal, musa ispiratrice di vari registi e artisti del calibro di Andy Warhol che le dedicò una serie di ritratti in puro stile pop. Come dimenticare la celebre scena del film “Quando la moglie è in vacanza” che Billy Wilder diresse nel 1955, in cui il bellissimo abito bianco si alza mosso dal vento generato dal passaggio della metropolitana (da quì il soprannome di subway dress) lasciando intravedere le perfette gambe dell’attrice?

E’ proprio quel vestito che dal 18 giugno prossimo sarà messo all’asta che si terrà a Beverly Hills e che, secondo le previsioni, raggiungerà la cifra di vendita di 2milioni di dollari. L’abito è parte della collezione di 3500 abiti di Debbie Reynolds, attrice, cantante e ballerina statunitense, insieme ad altri cimeli hollywoodiani (costumi di scena del “Mago di Oz” e “My fairy lady”), esposti fino a quest’anno all’Hollywood Motion Picture Museum e che verranno messi tutti all’asta.

L’abito fu disegnato dal costumista William Travilla (che smentì le voci secondo cui l’avrebbe semplicemente acquistato), realizzatore anche di altri abiti della star che però non conquistarono la stessa iconicità del white dress. Nella scena del film, a causa del formato della pellicola, non viene mostrata la figura intera di Marilyn come tutti la ricordiamo, intenta ad abbassarsi la gonna: in realtà, infatti, l’inquadratura è solo dal basso e l’immagine famosa dell’attrice fu catturata invece dal fotografo Matty Zimmerman della Associated Press.

<<L’abito è diventato di color ecrù>>, dichiara la Reynolds nell’intervista rilasciata a Oprah Winfrey, <<perchè come sapete è molto, molto vecchio ormai>>.
Ed è proprio questo suo aspetto vintage che lo rende qualcosa di maggiormente significativo, oltre ovviamente al fatto che è appartenuto a una delle donne più belle di tutti i tempi. In fondo, lo stile di un’icona non muore mai.
E nemmeno quello dei suoi abiti.

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