Aiutare se stessi

C’è chi pensa che ogni problema comparso nella sua vita, sia nato per colpa di qualcuno. Si adagia nel suo angoscioso tormento interiore, convinto che il mondo intero sia contro di lui…

Ma nello stesso tempo spera che un giorno sia ricompensato per quello che ha patito, e che continua a subire. Spera ardentemente che gli “altri” un

giorno provino le stesse cose. In pratica, il ragionamento è: delego a qualcuno il mio malessere, sperando prima o poi di vedere la giustizia trionfare, la vendetta finalmente farà il suo corso e sarò finalmente risarcito dei danni che ho subito…

Si tratta di paura, per me. Paura di ammettere con se stessi che non si ha la volontà di cambiare ciò che non va nella propria vita. Si stà lì, fermi:  sperando di trovarsi magicamente risolti i problemi che possono affliggere e rendere infelici… intanto si sta immobili e si attende. Ma cosa si attende?

Meglio, pur soffrendo, muoversi, fare seguire i fatti alle parole. Sta lì la differenza credo… inoltre ci si ammala, se non si accetta fino in fondo una data situazione. La si interiorizza e diventa la nostra croce. Non è consapevolezza, ma deporre le armi a attendere passivamente che gli eventi facciano il loro corso.

Ma il corso degli eventi potrebbero prendere una piega molto diversa da quella che vorremmo, se non ci lavoriamo un pò su. Nessuno può aiutarci, se noi per primi non lo facciamo, cambiando atteggiamento nei confronti di quello che non ci piace…

Sono per la sofferenza più atroce, e per il guardare in faccia la realtà, pur di essere d’aiuto a me stessa. Solo così posso cambiare quello che non funziona. Nella mia vita anzitutto, poi di riflesso in quella di chi mi sta accanto, e poi così facendo, perchè no… al resto della popolazione.

E voglio esagerare: perchè non pensare che si possa cambiare addirittura il mondo intero?

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