Impressionante Laverty

Il Mondiale Superbike si presenta fra le curve dell’ Autodromo di Monza per la quarta tappa stagionale.

Il rookie Eugene Laverty, in sella alla Yamaha, beffa Max Biaggi, campione in carica, e Marco Melandri.

Il trionfo di Eugene Laverty, rookie scelto dalla Yamaha per affiancare Marco Melandri, riesce nell’impresa epica di conquistare entrambe le manche della quarta tappa del Mondiale Superbike, svoltasi fra le curve dell’ Autodromo di Monza. Il regno della velocità incorona il giovane irlandese, in avvio di campionato definito come scelta azzardata della Casa giapponese ed ora grande promessa, abile nel beffare prima il campione del Mondo in carica, Massimiliano Biaggi, poi il compagno di scuderia Marco Melandri. Nella lotta interna, il pilota di Toomebridge ha dimostrato una raffinata intelligenza tattica, non passando l’italiano ed aspettando sino all’ultimo giro, all’ingresso della Parabolica, per passare davanti e vincere anche Gara-2.

Gara-1 si rivela una straordinaria lotta fra Eugene Laverty, in sella alla Yamaha YZF-R1, e Massimiliano Biaggi, dominatore della scorsa edizione del Gran Premio d’Italia con l’Aprilia RSV-4 1000. Dalla Prima Variante sino alla Parabolica, i due si contendono il comando della gara, con qualche intromissione di Marco Melandri e Leon Haslam, nel corso della manche. Il finale premia il giovane irlandese, abile nella bagarre con il romano, alla prima vittoria in Superbike. Il suo compagno di scuderia giunge quarto, alle spalle del britannico in sella alla S1000RR del BMW Motorrad Motorsport, ottenendo un buon podio per la Casa tedesca. Michel Fabrizio, portacolori del Team Suzuki Alstare, è quinto sotto la bandiera a scacchi in seguito ad una buona rimonta, chiudendo la prova di Monza davanti a Jonathan Rea, team Castrol Honda ed in difficoltà in questo weekend. Troy Corser, su BMW, e Leon Camier, alfiere dell’ Aprilia Alitalia Racing Team. Il leader del Mondiale, Carlos Checa, non va oltre il nono piazzamento, seguito da Jakub Smrz (Team Effenbert-Liberty Racing) ed Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia SBK Team), giunto undicesimo al traguardo.

La seconda manche è un mix di sorprese partendo dal dominio di Massimiliano Biaggi, seguito da un lungo alla Prima Variante ed un ritorno in pista giudicato irregolare dalla Direzione Gara. Costretto ad un ride through, decisione contestata dall’intero entourage Aprilia, il romano chiuderà in ottava posizione. Il primo giro mette fuori gioco Jakub Smrz, Leon Haslam e Jonathan Rea, quest’ultimo spinto da Carlos Checa (Althea Racing) contro il britannico della BMW, innescando una caduta. Eugene Laverty evita per un soffio la collisione ed esce nono dal groviglio di moto, dando vita ad una rimonta favolosa. Il giovane irlandese di Toomebridge arriva a duellare con il compagno di scuderia per la vittoria finale e stupisce tutti per l’ottima tattica utilizzata. Marco Melandri cerca di far passare il rookie per poi sfruttare la scia ed attaccare all’uscita dell’ultima curva, ma i fatti dimostrano il contrario. Il vincitore di Gara-1 si tiene alle spalle del ravennate sino alla Parabolica, momento in cui beffa l’italiano chiudendo la seconda manche con un successo strabiliante. Il team Yamaha World Superbike Team conclude Gara-2 con una doppietta inaspettata. Il gradino più basso del podio è di Michel Fabrizio, scattato dalla settima casella della griglia di partenza ed autore di una splendida prova. Noriyuki Haga, deludente nella prima prova monzese, ottiene il quarto posto in sella all’Aprilia del PATA Racing Team Aprilia, anticipando Troy Corser. Ayrton Badovini è sesto: un risultato entusiasmante per il BMW Motorrad Italia SBK Team. Sylvain Guintoli (Team Effenbert-Liberty Racing) è settimo davanti a Massimiliano Biaggi, penalizzato dal ride through, Joan Lascorz (Kawasaki Racing Team) e Carlos Checa, sempre leader del Mondiale. Roberto Rolfo è tredicesimo al traguardo in sella alla Kawasaki ZX-10R del Team Pedercini.

Carlos Checa, nonostante il pessimo weekend di Monza, rimane leader del Mondiale a quota 145, ora con 37 lunghezze di vantaggio su Marco Melandri e 38 su Massimiliano Biaggi. Jonathan Rea, senza punti in Gara-2 grazie allo spagnolo dell’ Althea Racing, è sempre quarto a quota 89 con 4 lunghezze su Eugene Laverty (due vittorie nella domenica del Gran Premio d’Italia). Leon Haslam è sesto con 84 punti mentre Michel Fabrizio balza in settima piazza a quota 74.

Foto da www.bikeracing.it

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