Roberto Borin: Viaggio nei Borghi delle Streghe

Ecco per voi in libreria una guida storica ma anche turistica dei borghi delle streghe, un viaggio che vi porterà dalla Liguria alla Sardegna, alla scoperta di questi luoghi. Così dalle streghe di Triora fino al villaggio di Giulia Carta in Sardegna passando in sette paesi del Canavese.

Un viaggio che vi porterà attraverso i Borghi delle streghe, in una vera e propria guida storico – turistica proprio nei luoghi italiani dove è ancora vivo il ricordo delle streghe; andando a costruire così, un’indagine grazie all’amplio lavoro di documentazione e nasce da analisi di fonti processuali, una vera e propria indagine storica e anche antropologica su donne libere e anche autonome, donne che apparivano tenebrose ma anche  romantiche, inquietanti col sapere di un potere arcaico messo al bando dalla cultura dominante dell’epoca.

Ai giorni nostri queste donne sarebbero impegnate in mestieri e anche professioni come erborista, agronoma, veterinaria, ostetrica o perché no anche come medico omeopatico. Per vari secoli invece furono definite solo come streghe ed è per paura e anche per ignoranza che migliaia di loro sono state perseguitate, torturate e anche arse vive. Il lavoro dell’autore altri non è che uno splendido viaggio che porterà ogni lettore attraverso la memoria nei borghi della Penisola dove è stato vissuto un capitolo decisamente tragico della nostra storia e anche della nostra cultura dove il suo ricordo p vivo proprio nel folklore, nei toponimi, nelle leggende e anche nelle fiabe che vengono tramandate dagli anziani ai giovani.

Questo viaggio inizia a Trioria, proprio il borgo ligure che è ancora ricordato per il processo del 1587, dove sono state condannate 200m donne con l’accusa gravissima, per quei tempi, di eresia andando a concludersi a Villacifro proprio in Sardegna dove nacque Giulia Carta agli inizi del 1600, la donna era nota per la sua grane abilità nel confezionare amuleti, suffumigi e anche per pronunciare riti magici e anche curare la gente con piume di gallina, ossa di morto, piombo, cera, chicchi di grano, per questo fu giudicata da una giuria di padri come un’eretica che idolatrava il demonio tanto da farla rinchiudere in prigione e farla morire proprio li…ancora oggi se percorrete le strade dei sette borghi del Canavese è viva la memoria di questi processi, dove molte donne persero la vita nei roghi.

Ecco così un libro che non solo vi farà vivere un viaggio nella memoria ma è anche un itinerario che ogni persona potrà usare per approfondire in modo disincantato l’antropologia culturale e anche per chi ama la storia e molto altro ancora…

Roberto Borin, nacque nel 1962 a Treviso, dove continua a vivere e lavorare; è vicecaporedattore del quotidiano “La Tribuna di Treviso”, si è laureato in Filosofia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, nel 2000 e nel 2007 ha pubblicato due splendidi libri di viaggio rispettivamente: “Castelli e fantasmi di Scozia” e “Caccia al Vampiro”.

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