Notizie dagli scavi: lavori in corso dall’interno

Battiston lo segui per tutto il film, mica cambia. Ambra la compatisci per tutto il film, alla fine cambia. A tratti devi avvicinarti all’orecchio del tuo vicino per chiedergli: ma lui perché fa così? Battiston è nel personaggio. Dopo tre rulli lui, il tuo vicino di poltrona, ti domanda: ma era una casa d’appuntamenti? Sono passati 45 minuti.

Ci sono disperati e disperati. Quelli che della loro disperazione ci fanno una vita e quelli che la loro vita l’hanno ridotta a una disperazione. Il personaggio di Battiston è tra questi ultimi, magari sarebbe potuto anche essere un professore, come viene chiamato nel film, ma finisce a dover far servizi a una signora che gestisce un bordello e a sentirsi minacciato di essere cacciato fuori di casa se compra il formaggio in più delle uova. Non gli rimane che l’obbedienza rassegnata, fotograficamente descritta da quei buchi nelle sue calze, che il negoziante gli aveva detto: sì sarebbero anche dovute essere di buona qualità.

La Marchesa Ambra e il Professor Battiston nei lavori in corso della vita

E Ambra? Una marchesa, che legge i gialli Mondadori e finisce per spararsi sul serio (nel film). Deve metterci tutto nella sua disperazione persino un innamoramento. Non idealizzano questi personaggi, né recitano, né possono in altro modo cambiare per davvero, ci provano: “ha da passà ‘a nuttata” per loro e per tutti, che dura il tempo della propria sussistenza su questo pianeta.

Rimangono i dialoghi di questo film perché non ci sono. Sono tutti tentativi di comunicazione, nel senso letterale del termine, di cercare cioè di porre in azione il comunicare. Il Professore ci prova con la prostituta di casa, ci prova con il paninaro, ci prova con la guida del museo, Lea ci prova con il Professore e ci prova con la Marchesa, la degente in ospedale esperta di anamnesi da riporto (quella che sente riferire quotidianamente dai dottori ai pazienti) ci prova con il Professore e ci prova con la suora, Ambra ci prova con il professore sopratutto, ci prova, ma cosa possono pensare più solitudini? Cosa possono vedere dai finestrini di un autobus che rientra al bordello quando sono già le sei di sera? Si possono mettere a piangere. Più solitudini insieme si possono mettere a piangere o a ridere disperatamente. Cosa recuperiamo dagli scavi? Un po’ di consapevolezza. Mica lo sappiamo perché le cose stanno lì sotto. Magari per proteggersi.

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