Festa delle “martiri”

Il 1 maggio è la festa dei lavoratori. Chi lavora in azienda o fa l’operaio… le parrucchiere, i baristi, gli idraulici, i falegnami, i negozianti e tutti quelli che hanno un regolare lavoro retribuito, la considerano una festa in cui ci si rilassa .

Il meritato riposo…

Se rifletto alla cosa mi viene da sorridere. Si, perchè se è la festa dei lavoratori anche per noi casalinghe dovrebbe esserlo. Non mi riferisco soltanto a quelle come me, che fanno esclusivamente le “massaie”, ma anche a tutte quelle donne che durante la settimana vanno fuori casa a lavorare.

E il sabato e la domenica si ritrovano comunque, con montagne di panni da lavare e stirare… quelle che non hanno mai tregua. Vorrei che fosse istituita la festa della “martire”… colei alla quale non è consentito decidere di passare una giornata intera a fare nulla.

Ma nulla sul serio… in questo nulla è compreso anche non sentirsi obbligate a fare il caffè per il marito, non cucinare nè sparecchiare. Neanche telefonare alla suocera o raccomandare al figlio che esce di andare piano in macchina. E’ compreso pure non piegare e ritirare la biancheria stesa sul balcone, o pensare a cosa preparare per cena.

In questa festa vorrei che le “martiri” potessero almeno per un giorno soltanto, provare l’emozione di stare stese sul divano a fare zapping col telecomando.

Mangiare quello che piace solo ed esclusivamente a loro… non quello che piace al resto della famiglia. E magari nel pomeriggio infilarsi nella vasca ricolma di schiuma e sali profumati, con sottofondo di musica rilassante e restarci per 2 ore…

Qualcuna lo farà, certo: ne sono convinta. Ma la stragrande maggioranza no… ed è a loro che dedico questa nota. Quindi auguri DONNE!

Buon 1 Maggio…

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