Milano Mordente, Siena è prima

L’Armani Jeans Milano vince il derby con il 5/5 di Mordente: Cantù in ginocchio ma sempre seconda.

Siena è prima nella regular season per il quinto anno consecutivo: è l’unico verdetto sicuro.

Alla quinta tripla messa a segno da Marco Mordente, su altrettanti tentativi e con il 100% dalla lunga distanza nel solo ultimo periodo, con la palla che inizia a pesare tonnellate, il Forum di Assago esplode di gioia per un derby che aveva preso una brutta piega. Cantù parte bene e comanda il match per tre quarti, mancando varie volte il colpo del KO definitivo, toccando il +13 al 23′, subendo il ritorno dei padroni di casa, abili nel colmare i gap ma incapaci di effettuare il sorpasso. La partita dell’Armani Jeans è buona a tratti, costretti a dover recuperare ogni tentativo di allungo portato dalla Bennet e concludendo il secondo quarto con un pessimo 2/11 dalla lunga distanza. Hawkins (20 punti) e Marco Mordente (15 punti, 5/5 da 3) chiudono il match nell’ultimo periodo di gioco, soprattutto grazie all’apporto psicologico portato dal 5/5, da 3, firmato dall’italiano e la tripla dell’americano che, nei secondi finali, costringe i Leunen e Mazzarino a conclusioni affrettate. La differenza canestri ottenuta nello scontro del girone di andata premia ancora gli ospiti, sempre in seconda posizione con 40 punti e solo due lunghezze di vantaggio su Milano, a tre giornate dal termine della regular season.

Con la notizia della sconfitta di Cantù sul parquet dell’Armani Jeans, Siena scende in campo alla FuturShow Station di Bologna con la certezza matematica del primo posto nella regular season ed il risultato perde d’importanza per i toscani, con Hairston e Lavrinovic tenuti a riposo in vista degli impegni in Eurolega. Nel corso del secondo quarto, con otto palle perse e 29 punti subiti in soli 10′, la Montepaschi passa dal +11 al -7, con la Canadian Solar, 11/18 dal campo ed otto recuperi, trascinata da KC Rivers (15 punti). Il terzo periodo segue i pronostici con la reazione d’orgoglio della MensSana, lasciando i padroni di casa con 7 punti in 10′ e presa a braccetto dal solito Stonerook, cecchino dalla lunga distanza nei momenti chiave del match, chiudendo l’incontro sul 72-81. Gli emiliani rimangono a quota 26, in settima posizione e la lotta per i playoff si sta facendo complicata.

A Treviso serve un overtime per portare a casa il successo che la tiene in quarta posizione, superando una Vanoli-Braga sempre grintosa e mai doma. La Benetton si affida a Montejunas e Devin Smith: il lituano chiude con 31 punti, 14 rimbalzi e 16 falli subiti; l’americano conclude la partita con 21 punti ed un’ottima regia. Nonostante Bulleri riesca ad annullare Foster, nel finale Cremona ha l’opportunità del tiro della vittoria con Drozdov, ma l’ucraino non segna e l’overtime premia i veneti. Cremona, dopo la sconfitta al PalaVerde, rimane a quota 22 con l’obiettivo della salvezza quasi raggiunto.

Varese sbanca il Lauretana di Biella e rimane al quarto posto a quota 28. Fajardo, 15 punti e 16 rimbalzi, assieme agli altri lunghi della squadra lombarda, è il padrone in entrambe le aree e porta i suoi ad un’importante successo esterno. La corsa ai playoff, in queste ultime tre giornate, sarà ardua ed il risultato ottenuto in Piemonte (81-89) è fondamentale. L’Angelico, con la quarta sconfitta consecutiva, viene agganciata da Teramo a 18 punti, rientrando nel limbo della zona retrocessione.

Teramo asfalta Montegranaro con un 76-47 devastante per gli ospiti. Il dominio della Banca Tercas sui rimbalzi è imbarazzante, con De la Fuente e Diener a costruire subito il break decisivo nei primi minuti. I padroni di casa fanno scendere in campo anche Antonello Ricci, 19enne autore di una buona prestazione. Gli abruzzesi, forti del successo interno, agganciano Biella a 18 punti, recuperandone due direttamente sulla Fabi-Shoes, ancora a quota 20.

All’Adriatic Arena, Brindisi manca il colpaccio e Pesaro vince per 84-64, tenendosi l’ottava posizione con 26 punti in totale. I padroni di casa mettono in campo un ottimo gioco di squadra ed una difesa forte, mix che porta la Enel all’ennesimo KO esterno, nato dai problemi sotto canestro e dalle pessime percentuali dalla lunga distanza, mettendo i pugliesi in una pessima situazione in classifica: ultimi, in solitaria, a quota 16.

Avellino ospita Sassari e festeggia la 150° panchina in SerieA per coach Frank Vitucci con il 92-87 finale ed i playoff sempre più vicini. I primi due quarti travolgenti dell’Air, con il +20 toccato al 16′, sono seguiti da un terzo periodo firmato dalla coppia Plasnic-White, abili nel portare la Dinamo a contatto, con Diener che segna il -5 a 10′ dal termine dell’incontro. Con Lauwers fuori per infortunio a 2′ dalla fine, autore di una prestazione fantastica da 27 punti e 30 di valutazione, sono Johnson e Thomas a chiudere il match a favore degli irpini. I sardi, con il KO esterno subìto al Palasport Giacomo Del Mauro di Avellino, rimangono a quota 24, ma la salvezza è ad un passo.

Foto da www.olimpiamilano.com

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