Che ci vuole?

Sempre riguardo al tema dell’educazione, che soprattutto nelle grandi città è ormai praticamente scomparsa… mi faccio un sacco di domande!

I marciapiedi, per esempio. La parola stessa lo dice: marcia – piedi.

Si presume che si percorrano a piedi, appunto. E che sia sgombro da eventuali ostacoli, visto che le strade sono esclusivamente dei mezzi a motore. Auto, pullman, moto e motorini.

Sarei tentata di rivolgere un appello alle autorità competenti per abolirli. Si, abolire i marciapiedi… visto che i PEDONI non possono usufruirne.

A quanto pare servono a molte categorie: ciclisti, motociclisti, automobilisti. Senza contare i titolari di bancarelle (abusive), i gestori dei bar con i loro tavolini e le loro sedie.

E’ giusto? Io non credo…

Oppure mi viene da pensare alla vista di certi automobilisti alla ricerca di un parcheggio. Mi diverto sempre un sacco quando davanti ai supermercati, se si libera un posto e ci sono più “concorrenti”, si scatena la “corrida”…

Mi sembra quasi di vedere il fumo uscire dalle narici dei… contendenti al parcheggio. Con grave pericolo per l’incolumità di qualche ignaro pedone, che si trovi a passare di lì per caso!

Basterebbe invece dare la precedenza senza dare in escandescenze, a chi ne ha diritto e riprendere la ricerca!

Un automobilista fermo al semaforo, non dovrebbe tenere il motore acceso… o quando è fermo per qualche intoppo nella viabilità. Non solo per risparmiare sulla benzina, ma anche per non contribuire a inquinare l’ambiente.

Si tratta di rispetto per i pedoni; per chi abita ai piani bassi; e anche di chi ha un’attività a livello del marciapiede, che deve subire la scarsa attenzione di chi “sgasa” fermo al semaforo… magari perchè si annoia.

Il motociclista che “romba” a tutto gas nel cuore della notte e ci fa fare un salto nel letto… vogliamo dimenticarlo? Credo che basterebbe poco, per rimediare a queste piccole “mancanze”.

Un pizzico di impegno, un pò di educazione, forse un pò di amore per il prossimo.

Che ci vuole?

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