Milano-Siena: finalmente è spettacolo.

Il recupero della 23° giornata fra Armani Jeans e Montepaschi regala grande spettacolo.

Fra i 6200 spettatori anche Trincheri, coach della Bennet Cantù, preoccupato dallo stato di forma di entrambe le formazioni.

La Montepaschi sbanca il Forum a seguito di un match combattuto, addirittura sofferto, contro una Milano sorprendente. Per gli ospiti arriva la ventunesima vittoria consecutiva ai danni della formazione meneghina, conquistata solo nei minuti finali, grazie alla freddezza di Lavrinovic ed al calo delle percentuali dell’Armani Jeans, immersa nel problema dei falli sin dal terzo periodo dell’incontro, con i tre lunghi a quota quattro fischi subìti. Altra protagonista del recupero della 23° giornata è l’iniziativa promossa direttamente dal presidente della FIP, Dino Meneghin, nata dopo il “caso Wabara”, cestista insultata con offese razziste. “Vorrei la pelle nera” vede tutti in campo con un segno scuro sulla pelle, dagli arbitri ai giocatori, tutti uniti per la lotta contro l’ignoranza del razzismo.

Siena parte bene, portandosi sul 9-17 costruito grazie all’abilità di Malik Hairston, ventiquattro anni, autore della solita prestazione ben oltre la sufficienza. L’Armani Jeans reagisce immediatamente con un break di 10-0, allungato al 22-4 firmato dai lunghi, Petravicius e Pecherov, ben assistiti dalla regia del possente David Hawkins. In vantaggio per 31-21, Milano mette in difficoltà gli ospiti, concludendo più volte a canestro e costringendo i toscani a chiudere i primi due periodi con il 39% dal campo, percentuale estremamente bassa per i campioni d’Italia della MensSana.

I primi venti minuti della ripresa sono tutti per il trio di Siena, Lavrinovic-Hairston-Stonerook, autori del 13-4, ampliato a 20-4 grazie alla splendida difesa di Moss. Il terzo periodo di Milano risulta poco aggressivo, con soli 12 punti segnati ed un 4/13 dal campo, ma la reazione non tarda ad arrivare. L’ultimo quarto del match presenta un’ Armani Jeans aggressiva, con l’ex di serata, Benjamin Eze, a far da padrone all’interno di entrambe le aree, protagonista di un’ottima gara contro la squadra con cui passò sei stagioni prima del trasferimento ai russi del Khimki. L’aggressività in difesa porta molti recuperi, con Jaaber che riconquista ben cinque palloni, dando vita ai micidiali contropiedi costruiti da Milano, tornata subito in partita. Una tripla ed una schiacciata di Stefano Mancinelli, seguite dai punti di Petravicius, riportano i meneghini avanti per 66-63.

Siena rimane nel match grazie a Lavrinovic, Hairstoon e Stonerook, quest’ultimo sempre pronto a colpire con i suoi chirurgici tiri da tre nei momenti chiave dell’incontro.  Il trio della Montepaschi costruisce il break del 2-8, momento del controsorpasso degli ospiti e del calo di freddezza di Milano, più volte con la possibilità di riportarsi davanti ma sempre a contatto. Al 37’33”, sul 68-71, Mancinelli è costretto ad abbandonare il parquet dopo aver commesso il quinto fallo della sua partita e Siena, con Lavrinovic e due stoppate effettuate da Marko Jaric e Moss, chiude la partita sul 70-78 conclusivo.

La Montepaschi si porta a quota 44, con ancora il match contro la Enel Brindisi da recuperare. L’Armani Jeans rimane a 36 punti, con due lunghezze di ritardo dalla Bennet Cantù, esce a testa alta dalla sfida contro Siena. Il prossimo impegno di Milano sarà al PalaWhirlpool per il derby contro la Cimberio Varese, seguito la settimana successiva dall’incontro più sentito dall’ambiente meneghino: il derby contro Cantù, importante scontro per ribaltare la sconfitta subìta nella partita del girone di andata.

Foto da www.solobasket.it

Commenti

commenti