Il profumo del vento

Stamattina mi sono svegliata col vento.

Un classico vento primaverile molto piacevole che porta tutti i profumi del vicinato. Ci sono attorno orti con gli aranci carichi di fiori appena sbocciati. Ovunque, nell’aria si respira il dolce profumo di zagare. Mi segue dappertutto e s’insinua curioso a stuzzicare i meandri dei miei ricordi archiviati…

Rivado indietro nel tempo e mi rivedo sul mio sentiero di campagna  così  stretto, da farci stare a mala pena i piedi.

Mi piaceva molto il vento. Sentire le sue sferzate sul viso ed ancor  più, quando gelido, sembrava percuotere l’anima come a voler strappare via tutto ciò che avevo dentro. Non era furia, ma una specie di  libertà che sembrava volermi svuotare dell’oblio che spesso mi opprimeva e mi rubava il sorriso.  Solo lì mi sentivo viva e leggera come una foglia vagante.

Per me, le foglie cadute, che volteggiavano via nel vento, non erano morte. Erano vive più che mai e finalmente avevano trovato il coraggio di staccarsi dal ramo per vivere una nuova vita in una nuova avventura. Le vedevo danzare,  alcune armoniose, altre  sinuose, leggere, pesanti, stanche, curiose, rassegnate, felici…

Sì, proprio felici sembravano! Finalmente libere d’abbracciare le ali del vento che le avrebbe portate lontano. Simbiosi perfetta di un amore cercato ed aspettato non invano.

Ritorna al mio cuore il profumo del vento che in ogni stagione cercava le  fanciulle amate. Sempre nuove, sempre fragili e leggiadre. Pronte a lasciare tutto e partire ammaliate da quel profumo meraviglioso che inebriava.

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