Re Stoner riconquista il Qatar

Il primo appunamento del Motomondiale 2011 conferma i pronostici invernali.

Casey Stoner torna ad essere il re del circuito di Losail. Lorenzo rovina la festa Honda.

Dopo i weekend di test invernali e le qualifiche ufficiali, il Gran Premio del Qatar conferma i pronostici stilati nella pre-season. Alla partenza è Valentino Rossi a sorprendere tutti con una buona partenza, vanificata dall’ingresso alla prima curva, raggiunto in terza posizione ma con una traiettoria troppo larga,  in cui viene passato da sette piloti ed è costretto ad accodarsi al compagno di marca Héctor Barberà, guida del Mapfre Aspar Team MotoGP. Allo spegnimento del semaforo è Daniel Pedrosa a scattare meglio di tutti, mettendosi al comando del gruppo, braccato da Casey Stoner. Alle spalle dell’australiano si trovano Jorge Lorenzo, Andrea Dovizioso e Marco Simoncelli a formare il treno degli inseguitori.

Nelle prime tornate Daniel Pedrosa sembra avere un passo inarrivabile per Casey Stoner, sempre alle spalle ma in apparente difficoltà. La svolta avviene al sesto giro con l’australiano che attacca il “fantino di Sabadell”, conquistando il comando della gara. La risposta dello spagnolo non tarda ad arrivare, tornando in prima posizione, con l’avversario che rimane in scia. Lorenzo resta alle spalle dei piloti HRC ad osservare la situazione mentre, dietro di lui, infuria la battaglia fra Andrea Dovizioso, pilota del team ufficiale della Honda, e Marco Simoncelli, portacolori della struttura gestita da Fausto Gresini, dando vita ad un duello emozionante. Il ravennate si dimostra molto aggressivo, riuscendo a passare il numero “4” con grande cattiveria agonistica, con un sorpasso splendido (seguito da varie lamentele da parte del suo avversario), dettando il ritmo sino alle ultime tornate. Valentino Rossi, dopo aver passato Héctor Barberà, è impegnato nella difesa dagli attacchi del rampante Ben Spies, autore di due lunghi alla prima curva a seguito di altrettanti tentativi di attacchi in staccata, in fondo al rettilineo di Losail.

Daniel Pedrosa, non al 100% fisicamente, cala il ritmo e Casey Stoner ne approfitta conquistando il comando e solcando un distacco incolmabile per tutti. Jorge Lorenzo recupera sul connazionale della Honda e grande rivale di sempre, agganciandolo e, successivamente, tenerselo alle spalle ed ottenendo la seconda posizione. Andrea Dovizioso marca stretto Marco Simoncelli e lo infila a pochi chilometri dal traguardo, chiudendo una grande sfida fra i due, con il pilota del team di Gresini in ottima forma, conferma dei bei risultati mostrati nei test invernali. Valentino Rossi, dopo aver segnato ottimi tempi nel duello con Ben Spies, perde la lotta con l’americano, concludendo in settima posizione, sottolineando che il problema principale non deriva dalla moto ma da sé stesso. Il “Texas Terror”, al pari del “Dottore”, segna ottimi crono a metà gara, quando ormai i primi erano fuggiti, uscendo da Losail fiducioso in vista della prossima tappa del Motomondiale: Jerez de la Frontera.

Casey Stoner vince per la quarta volta, negli ultimi cinque anni, sul circuito di Losail, riconquistando lo scettro di padrone del Gran Premio del Qatar, sottrattogli la scorsa stagione da Valentino Rossi. Jorge Lorenzo rovina la festa Honda con il suo secondo posto, autore di una splendida gara vista la grande superiorità dimostrata dal marchio giapponese. Daniel Pedrosa conclude terzo, dopo aver calato il ritmo, probabilmente per condizione fisica non ottimale. Andrea Dovizioso é quarto, con 5”942 di gap dal compagno di scuderia australiano e circa un secondo dal gradino più basso del podio. Marco Simoncelli esce dal tracciato a testa alta a seguito di una fantastica performance, sugellata da un ottimo quinto posto.

Ben Spies conclude sesto, anticipando Valentino Rossi. Il “Dottore” conclude con 16”431 di ritardo dal vincitore, ma tutto ciò non scoraggia l’ambiente che circonda il binomio tutto italiano, visto i tempi confortanti segnati a metà gara dal nove volte campione del Mondo. Ottavo è Colin Edwards, portacolori del Monster Yamaha Tech3, primo dei “veri clienti”, dato che Marco Simoncelli è supportato dalla HRC e guida una RC212V “ufficiale”. Nicky Hayden conclude in nona piazza, deludendo con i crono ottenuti durante l’intero Gran Premio del Qatar. Hiroshi Aoyama conclude la Top10 in sella alla Honda del team di Fausto Gresini.

Cal Crutchlow è undicesimo al traguardo, seguito da Héctor Barberà, pilota Ducati del Mapfre Aspar Team MotoGP, e dal ceco Karel Abraham, con la GP11 del Cardion AB Motoracing. Toni Elìas, pilota Honda del team LCR (struttura gestita da Cecchinello), dopo una gara passata in ultima posizione, si stende e non vede nemmeno la bandiera a scacchi. Il campione del Mondo in carica della Moto2 continua a deludere le aspettative di fine 2010.

Senza Suzuki al via, a seguito dell’infortunio di Alvaro Bautista durante il weekend, anche il Pramac Racing Team non vede passare nessuna delle sue moto sotto la bandiera a scacchi. Randy De Puniet cade alla sesta curva, coinvolgendo l’incolpevole Loris Capirossi, rientrato ai box poco dopo senza segni evidenti sulla sua GP11 ma con una mano dolorante.

Prossimo appuntamento il 4 aprile in Spagna: Jerez de la Frontera.

foto da www.omnicorse.it

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