Luca Falvo
16 marzo 2011

Happy! Si può essere felici in un mare di guai?

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Ho scoperto Naoki Urasawa con Pluto, grazie a una fumetteria della mia città dalla vita piuttosto effimera ma che mi ha dato la possibilità di riavvicinarmi ai manga con un’opera di grande qualità.

Da allora nutro un grande rispetto e una grande ammirazione per Urasawa ed è con molte aspettative che mi sono avvicinato a Happy!, la sua nuova opera in pubblicazione per la collana Planet Manga della Panini.

A differenza di Pluto, l’atmosfera di Happy! è molto più rilassata: la protagonista, Miyuki Umino deve rifondere alla yakuza, la mafia giapponese,  un enorme debito contratto da suo fratello.

Gli yakuza vogliono costringerla a entrare in una soapland, tradizionale locale giapponese in cui si pratica la prostituzione, ma si ribella al suo destino impegnandosi a disputare e vincere il massimo torneo di tennis nipponico per esordienti.

Miyuki, infatti, è un’eccellente tennista che ha lasciato l’attività agonistica giovanissima, in seguito alla tragica morte dei genitori.

Da qui si dipanano le sue avventure, a tratti liriche, a tratti esilaranti, piene di comprimari che vengono scoperti man mano, dai suoi simpaticissimi e sfacciatissimi fratellini, agli scagnozzi della yakuza che partono con l’intento di convincerla a entrare nella soapland e finiscono per diventare suoi tifosi, da Keiichiro Ohtori, tennista e figlio della cinica campionessa Utako Ohtori, a Choko Ryugasaki, sua rivale sportiva e in amore e figlia della più temibile concorrente di Utako Ohtori, fino al piccolo ristoratore del quartiere in cui Miyuki Umino vive, incredulo fino all’ultimo di vederla disputare in tv una finale di tennis.

Una trama complessa, coinvolgente e divertente, arrivata ad oggi al numero 3.

Vale la pena di seguirla, nonostante il prezzo (€ 10,90), fino all’ultimo dei 23 volumi che compongono la saga.

Buona fortuna Umino. Grazie Urasawa!

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Pubblicato in Fumetti, Libri