Dominio Honda

I piloti della MotoGP tornano sul circuito di Sepang per gli ultimi giorni di test invernali.

A pochi giorni dall’inizio del campionato le Honda continuano a far paura.

Nel weekend di test precedente, svolto sempre sul circuito di Sepang, fu Marco Simoncelli a siglare il miglior tempo, in sella alla Honda gestita dal team di Fausto Gresini. In questa tre giorni di prove, ultima prima dell’inizio del campionato, è sempre una RC212V a comandare la classifica dei crono, ma il colore della carena è quello del team ufficiale. Casey Stoner, con 1’59”665, è il più veloce in Malesia, seguito dal compagno di scuderia Daniel Pedrosa (1’59”803): unici a scendere sotto il muro dei 2 minuti.

Marco Simoncelli conclude il weekend malese con un ottimo terzo tempo, 2’00”163, anticipando il terzo componente del team HRC, Andrea Dovizioso (2’00”531). Quinto crono per Ben Spies, miglior pilota Yamaha con 2’00”678, risultando più veloce di Colin Edwards (2’00”966), alfiere del team satellite Tech3, e del compagno di squadra Jorge Lorenzo. Il campione del Mondo in carica fa segnare un 2’01”003, sintomo di qualche problema riscontrato in questi tre giorni disputati a Sepang.

Alvaro Bautista, dopo non esser riuscito ad effettuare il long-run per problemi fisici, segna un 2’01”194: ottavo tempo assoluto in questo weekend di test, in sella ad una Suzuki in netto miglioramento grazie al lavoro svolto dallo spagnolo. Nono è il giapponese Hiroshi Aoyama. autore di un 2’01”328, sulla Honda del team Gresini. Decimo crono per Héctor Barberà, miglior pilota Ducati con 2’01”346, uscito dal circuito malese con uno stiramento al tendine del braccio.

Valentino Rossi detiene l’undicesimo tempo con un 2’01”469 che sottolinea il momento negativo per Ducati. Il ritardo dai piloti Honda è aumentato rispetto allo scorso weekend ed il 20 marzo, data del Gran Premio d’apertura in Qatar, è sempre più vicino. Identico tempo per il compagno di scuderia, Nicky Hayden. Alle spalle dei due portacolori degli “ufficiali” della Casa di Borgo Panigale, si trova Loris Capirossi, anch’esso in sella ad una Desmosedici. Il bolognese, dopo tre anni passati alla Suzuki, torna a cavalcare la rossa e lamenta mancanza di feeling con l’anteriore, problema già riscontrato da molti suoi colleghi passati in sella alla moto italiana.

Con 2’02”034, quattordicesimo crono in graduatoria generale, si trova l’esordiente Cal Crutchlow, portacolori della struttura francese Tech3, ed in netto ritardo rispetto agli altri piloti Yamaha ma, si sa, con le MotoGP attuali serve del tempo. Alle spalle del britannico, con 2’02”155, vi è Randy De Puniet, in sella ad una Desmosedici “clienti”. Toni Elìas, su Honda, e Karel Abraham, su una GP11 gestita dalla scuderia del padre, chiudono la classifica dei tempi, rispettivamente con 2’02”410 per lo spagnolo e 2’02”506 per il ceco, esordiente in MotoGP.

foto da nextmoto.it

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