La prova del 9

La gara d’apertura del Mondiale Supersport 2011 è un mix di spettacolo e colpi di scena.

La prima prova della stagione si conclude con un arrivo al fotofinish fra tre contendenti.

Chiamatela pure Rocker

Le coincidenze fanno parte della vita di tutti i giorni ed oggi, a Phillip Island, prendono un significato abbastanza ironico. Il vincitore di giornata, il campione aretino Luca Scassa, ha deciso di partecipare al Mondiale Supersport con il numero “9”, dovendo abbandonare l’amato “99”, già portato in pista da Fabien Foret in quest’annata. In terra australiana, il pianista delle 600cc, suona la sua sinfonia riportando la Yamaha al successo dopo un anno di assenza da questa categoria. Il francese del team HANNspree Ten Kate Honda, con il “99” in carena, buca la gomma posteriore e, dopo il rientro ai box per la sostituzione, conclude in 18° posizione (9+9). “The Rocker”, numero “9”, conquista una splendida vittoria per 9 millesimi di secondo, ai danni di un ottimo Broc Parkes, e le coincidenze aumentano: altri due “9” per l’aretino, uno sulla sua Yamaha ed uno stampato sulle tabelle al traguardo. La prova del “9” premia l’italiano e tutti i sostenitori che lo hanno seguito con il calore che li caratterizza!

Allo spegnimento del semaforo è Broc Parkes, sulla ZX-6R del Kawasaki Motocard.com, a scattare davanti a tutti seguito, in scia, da Sam Lowes, Chaz Davies e il poleman David Salom. I primi giri vedono molti sorpassi nel gruppetto dei primi, con un lieve margine su Luca Scassa e Fabien Foret, attardati di pochi centesimi. Fino a metà gara vi è l’illusione che l’italiano non abbia il passo per tenere il ritmo dei primi, con Foret alle sue spalle, pronto all’attacco.

E’ la tredicesima tornata che segna la svolta della gara. Luca Scassa sembra cambiare completamente passo ed aggancia il gruppetto di testa formato da David Salom e Sam Lowes, in lotta continua. Sul rettilineo, grazie al favore della scia e ad al motore sorprendente della YZF-R6, l’italiano svernicia la coppia e prende il comando della gara. Dopo aver subìto il sorpasso, lo spagnolo del team Kawasaki Motocard.com, sembra in difficoltà e Chaz Davies, compagno di scuderia dell’azzurro in prima posizione, ne approfitta per passarlo e guadagnarsi così la terza posizione.

A sei giri dal termine arrivano i colpi di scena. Prima Sam Lowes mette in scena uno spettacolo eccezionale, con uno splendido sorpasso alla Southern Loop, ai danni di Luca Scassa, resistendo all’immediata risposta dell’aretino dall’esterno della curva. Nel giro successivo Massimo Roccoli e, in rapida successione, Fabien Foret sono costretti al rientro ai box causa foratura della gomma posteriore, entrando in pitlane con la gomma letteralmente a terra, mentre in testa la lotta continua con manovre spettacolari.

L’ultimo giro è da cineteca. Il duo di testa viene agganciato dal mai domo Broc Parkes, in sella alla ZX-6R con la foga della rimonta, pronto a dar battaglia ma e’ il portacolori del team Parkalgara provare la stoccata decisiva. Nel tratto della Lukey Heights, Sam Lowes passa in testa e la gara sembra doversi chiudere in quel momento, ma i due inseguitori non ci stanno. All’ingresso del rettilineo, Luca Scassa si affianca alla Honda del britannico, subito emulato dall’australiano del Kawasaki Motocard.com. L’immagine delle tre moto fianco a fianco sul rettifilo è spettacolare, se poi si pensa che è la volata finale allora le emozioni aumentano. Il motore della Yamaha YZF-R6 premia l’aretino Luca Scassa, abile nello sfruttare (seppur per un brevissimo tratto) l’iniziale scia di Sam Lowes, per poi procedere ad effettuare la manovra decisiva, fondamentale per il successo la fotofinish. “The Rocker” ha la meglio, anticipando di 9 millesimi Broc Parkes e di 3 centesimi Sam Lowes. A 2 decimi di ritardo, dall’italiano del team ParkinGO, arriva David Salom, partito in pole position.

Quinto, con un ritardo superiore ai 16 secondi, giunge il danese Robbin Harms seguito, a distanza di circa 7”, da James Ellison. Florian Marino, alfiere del team HANNspree Ten Kate, è settimo davanti ad un ottimo Vittorio Iannuzzo, in sella alla ZX-6R del Lorenzini by Leoni, e ad Alexander Lundh, con la Honda del Cresto Guide Racing Team. La top ten è chiusa da Danilo Dell’Omo, con la Triumph Daytona 675 del Suriano Racing.

Ronan Quarmby conclude in undicesima posizione, anticipando Ondrej Jezek (Honda), Bastien Chesaux (Mach Racing) e la coppia ungherese formata da Balazs Nemeth ed Imre Toth. Sedicesimo giunge Vladimir Ivanov, con la CBR600RR dello Step Racing, seguito da Marko Jerman. Diciottesimo, e terzo pilota ad aver forato, è Chaz Davies, compagno di scuderia del vincitore Luca Scassa, costretto ad una sosta ai box per sostituire la gomma bucata. Il duo del Bike Service Racing Team, Luca Marconi e Roberto Tamburini (autore di una splendida sessione di qualificazione ma con problemi importanti nel corso della gara), chiude la classifica di Phillip Island.

Rocker island.

Foto da www.lucascassa.com

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