Uomo, figlio non più bambino

C’è un momento nella vita di una mamma, in cui ci si rende conto che il proprio figlio non è più un bambino. Quello che hai seguito e cresciuto, coccolato e protetto fin che hai potuto.

Quello per il quale avresti fatto chissà cosa, purchè non provasse dolore o angoscia… o paura. E che pur di dargli un’equilibrio, hai lottato con le unghie e con i denti.

Per fare in modo di non destabilizzarlo, per dargli l’impressione che la mamma è sempre lì: dolce, paziente, comprensiva. Anche se dentro di lei nulla di tutto questo esiste.

Avrebbe tanto bisogno lei stessa di dolcezza, pazienza, comprensione…

Ma nulla dura x sempre, e certe situazioni tuo malgrado premono…  spingono per venire fuori.Quando succede, capita che tuo figlio ti veda con occhi nuovi. Che capisca all’improvviso che sua madre non è solo sua madre, ma anche una donna.

Una persona con lati che lui non aveva mai colto. Sua madre è un essere umano, con pregi e difetti. Con momenti di rabbia e di paura. Che a volte ha momenti di stanchezza.

E quando lui suo malgrado ne viene al corrente, ecco… ha smesso di essere un ragazzo. All’improvviso è un uomo.

Momento difficile e terribile per una madre. Vorresti che questo non avvenisse mai.

Ti rendi conto di avere ancora l’istinto di protezione,  nei suoi confronti. Lo prenderesti tra le braccia, come facevi quando era piccolo per rassicurarlo.

Ma sai che non puoi farlo… devi lasciare che cresca, e accettare l’idea che anche lui, come tutti… dovrà avere la sua parte di sofferenza.

E’ inevitabile.

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