Cade Siena, Milano fatica

La Montepaschi Siena cade a Caserta ed incappa nel secondo K.O. stagionale.

Milano e Cantù battono le ultime in classifica ma in modi molto differenti.

Dopo tre sconfitte consecutive, l’Olimpia Milano ritrova due punti, ma quanta fatica. Serve un over-time, con otto punti di Lynn Greer, per piegare una Brindisi mai doma e sempre battagliera. Gli ultimi cinque minuti del match sono una  lotta fra il play dell’Armani Jeans e Dixon, con quest’ultimo con l’occasione del tiro finale conclusa sul ferro. Difesa solida ma attacco deludente per i meneghini, in netta sofferenza con il fanalino di coda di questo campionato, sprecando il +12 di inizio quarto periodo. Coach Dan Peterson è orgoglioso della forza di squadra ma assolutamente deluso dall’approccio in gara dei suoi. Decisivo è risultato il 44-4 a favore di Milano per quanto riguarda i punti arrivati dalle panchine. I lombardi tengono la seconda posizione, costringendo la Enel a sei punti di distanza dalla zona salvezza.

Siena cede in casa di Caserta senza Bo McCalebb e Shaun Stonerook. La Pepsi regala al suo pubblico un terzo quarto strepitoso, fondamentale per ribaltare il +10 accumulato dai ragazzi di coach Pianigiani. La Montepaschi prova il sorpasso nel quarto periodo ma ci pensa Di Bella a spegnere le speranze dei toscani, costretti a subire la seconda sconfitta stagionale. Per Caserta è il successo che la porta a 18 punti, mentre la MensSana tiene la prima posizione con un distacco confortante dalle seconde.

Cantù sbanca Teramo grazie alle percentuali al tiro che si impennano nel finale di gara. Match combattuto per 30 minuti ma chiuso dalla precisione delle conclusioni di Mazzarino e compagni. 69-96 che porta la Bennet a tenere il passo dei cugini di Milano, in netta difficoltà ma sempre in alta classifica. La Banca Tercas è costretta a vedere la zona salvezza allontanarsi, ora a sei lunghezze di distanza.

L’Air cade al PalaLottomatica per 80-70 nonostante le rotazioni ridotte e le assenze pesanti di Troutman, Johnson, Spinelli e Dean. I tifosi di Roma, dato le mancanze dei campani, attendevano un match semplice ma, fino al 31′, Avellino è davanti. Nell’ultimo periodo è Smith a chiudere l’incontro con 22 punti e cinque triple decisive per conquistare una vittoria importante. La Scandone attende le 48 ore che decideranno il futuro della società in quanto o avverranno i pagamenti degli stipendi dei giocatori oppure i campani concluderanno la stagione con il team juniores. I capitolini annullano il -7 subìto all’andata, tenendosi fra le prime otto, a quota 18.

Bologna ottiene il successo, nell’incontro con Pesaro, grazie all’errore dell’ex Andre Collins, fermato da un’ottima difesa di Winston. Cinque uomini in doppia cifra per la Canadian Solar, ora in quarta posizione a 20 punti in classifica, tenendo vivo l’ultimo obiettivo stagionale: i playoffs. La Scavolini-Siviglia cede agli emiliani per 71-70, con 23 palle perse ed un ultimo possesso sprecato dalla pessima gestione di Andre Collins.

Una superlativa Cremona vince per 67-89 a Montegranaro, allungando sulle ultime due della classifica, ora a -6. Grazie alla coppia D’Ercole-Cinciarini, autori del break decisivo, con una difesa a zona fondamentale per spegnere ogni tentativo della Fabi-Shoes. Per la Vanoli-Braga è la seconda vittoria consecutiva, ottenuta con una splendida precisione al tiro ed una sorprendente intensità di gioco, valevole per il tentativo di fuga da Brindisi e Teramo, sconfitte da Milano e Cantù (sempre due lombarde!).

Biella è irriconoscibile e conclude la serata sommersa dai fischi del proprio pubblico. Sassari vince per 74-94 grazie alla grande determinazione, un match dominato a tratti e sempre sotto controllo. L’Angelico prova a riprendersi nel secondo periodo ma i sardi non mollano e battono i padroni di casa per la seconda volta in questa stagione. La Dinamo, dopo questa vittoria esterna, sale a quota 18, sorpassando i piemontesi e lasciandoli a quota 16.

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