Manifestazioni e ipocrisia

Pensavo l’altro ieri, giorno in cui tutte le donne sono scese in piazza ornate da una sciarpa bianca, che oggi si dà la colpa di ogni male alla società, e alla politica. Al governo attuale e ad altre cose che secondo me non c’entrano per nulla.

Mi sembra di vivere tra i ciechi: possibile che sia così difficile notare il vero motivo del degrado attuale? La società, non è un insieme di persone  che dovrebbero trasmettere dei valori e tramandarli ai propri discendenti ?

Quella attuale è fatta (gran parte) da individui che negli anni 70 manifestavano per l’aborto, per il divorzio, per la liberalizzazione della donna… nonchè per la parità e per l’uso del proprio corpo secondo la “moda” di allora.

“Il reggiseno è mio e me lo gestisco io” era lo slogan preferito ai tempi…

I ragazzi di oggi sono stati cresciuti da un falso senso di libertà, le ragazze sono cresciute convinte che darla via facilmente fosse simbolo di emancipazione. Tutte doti trasmesse da noi 50enni di oggi. Le donne scese in piazza l’altro ieri, per la più ipocrita delle manifestazioni, mi fanno francamente sorridere. Si manifestava esattamente contro che cosa?

Contro lo sfruttamento erotico e commerciale delle donne?

Quelle stesse donne negli anni delle contestazioni, istruivano le loro figlie tredicenni su come assumere la pillola per poter saltare senza problemi da un letto all’altro. E che le accompagnavano dal ginecologo e dal sessuologo, per “istruirle” a dovere… Dimenticando però di “istruirle” anche ad avere rispetto del loro corpo. Il tempio della maternità.

Quelle stesse donne, oggi si scandalizzano per cose che loro stesse hanno creato… ci si dovrebbe fare un serio esame di coscienza e prederne atto finalmente. Per fortuna, qua e là, ogni tanto spunta fuori qualcuno che vede le cose per come realmente sono. Purtroppo è bruscamente messo a tacere, non fa “audience” in tv…

I danni creati in passato, non potranno essere eliminati così facilmente…

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