Scoprirsi poco a poco

Molte volte mi è capitato di conoscere persone che istintivamente, mi hanno comunicato subito “qualcosa”, e che hanno avuto da subito la mia piena fiducia… spesso trovo riscontro, nel tempo…

Qualche volta no…

Se rifletto sulla natura di certi rapporti, mi chiedo come mai tanti divorzi… perchè tanti conflitti tra uomo e donna. Ho cercato di darmi una risposta, non so se è giusta o sbagliata, ma la mia sensazione è questa: poco impegno, scarsa disponibilità ad accettare i cambiamenti naturali che avvengono nel corso di un rapporto.

Leggevo su un libro poco tempo fa, che una persona non si può conoscere perfettamente in pochi giorni. La vera natura di ognuno si rivela sui tempi “lunghi”.

Impossibile decidere che quello che si prova sia amore, o un sentimento analogo. Nel caso di una donna (istintiva e poco realista, di solito) è difficile sapere se un uomo, che si frequenta da poche settimane, è vigliacco o coraggioso, se è tirchio o generoso, quanto è rigido, quanto è violento, di quali nobiltà è capace, o di quali miserie…

Le persone, non fanno emergere in tempi brevi il loro modo di essere nel profondo: succede col tempo. E’ questo che fa dire a molti di noi, <<quando ti ho conosciuto non eri così>>.

Sarebbe bene invece dire<<quando ti ho conosciuto, non mi ero accorto che tu fossi così>>

Qui è il punto. In realtà vediamo ben poco delle persone che ci sono vicine, anche se in quel momento siamo convinti di amarli incondizionatamente.

L’attrazione iniziale non permette di captare certe sfumature,  rende ciechi e sordi… forse meglio sarebbe prendersi del tempo. Conoscersi gradualmente e permettere di superare quell’estasi, quello stato di grazia che tutto offusca e che impedisce di essere obbiettivi.

Forse molte delusioni sarebbero evitate, tante decisioni vincolanti non sarebbero prese.

Molti divorzi sarebbero evitati…

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