Biella o Cantù?

L’Air Avellino attende di conoscere la sfidante per la semifinale di Coppa Italia.

Scendono in campo Bennet Cantù ed Angelico Biella per chiudere il tabellone dei quarti di finale.

L’ultimo quarto di finale, in programma a Torino, è il match tra la Bennet, di coach Andrea Trinchieri, e l’Angelico, allenata da Cancelieri. Cantù e Biella portano al PalaOlimpico ben 8120 spettatori, mettendo sul parquet l’incontro più seguito, per ora, delle Final Eight 2011. Tabu, per i lombardi, e Jeff Viggiano, per i piemontesi, sono gli assenti della partita, attesa dall’Air Avellino per poter conoscere il nome della sfidante nella semifinale.

La sfida è la meno avvincente delle quattro viste fino ad ora al PalaOlimpico, ma non la meno divertente. Cantù mette in campo una prestazione splendida, mostrando un’ottima fluidità nel suo gioco. I lombardi scelgono molto bene i tiri e creano una buona circolazione di palla, arma principale per battere la difesa dell’Angelico. All’inizio del secondo periodo la Bennet di coach Trinchieri è sul +14 e Biella tenta di rimettersi in partita allungando la difesa. Il tentativo ha un effetto immediato ma poco duaturo, con Cantù in controllo. I ragazzi di Cancelieri si affidano alle giocate individuali, con Sosa autolimitatosi dal problema di falli. AJ Slaughter si incaponisce nell’uno contro uno, sulle orme di Kobe Bryant, ma non ha i numeri della stella dei Los Angeles Lakers e la Bennet continua a subire il buon gioco degli avversari.

L’immagine della partita potrebbe essere la grandiosa stoppata di Urbitis ai danni di Suton, con i piemontesi a -18, arrancando alla ricerca di un impensabile recupero. L’ottimo match giocato al Forum contro l’Armani Jeans Milano, coronato da una splendida vittoria, faceva pensare ad un incontro diverso, ma l’Angelico delude e Cantù non perdona. Al rientro dal riposo arriva il momento in cui la partita prende la via lombarda con lo 0/4 fatto segnare da Slaughter al rientro sul parquet dopo i primi due periodi. L’antisportivo fischiato a Jurak, per un brutto fallo commesso ai danni di Ortner, sul +30 a favore della Bennet, è un brutto episodio che conclude, in maniera decisiva, il quarto di finale.

Le statistiche degli ultimi anni dicono che chi batte l’Angelico Biella alle Final Eight, a conclusione del torneo è la vincitrice. Ai quarti di finale del 2001, la Bologna di coach Ettore Messina sconfisse i piemontesi e portò a casa la coppa nazionale. Stessa sorte nel 2008 e nel 2009, rispettivamente a favore dell’Air Avellino e della Montepaschi Siena. Che sia la volta della Bennet Cantù?

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