Semaforo Green!

Il terzo quarto di finale di Coppa Italia vede sul parquet l’Olimpia Milano ed Avellino.

Dan Peterson si presenta alle Final Eight dopo la vittoria del trofeo nel 1987.

L’Armani Jeans Milano si presenta al PalaOlimpico di Torino dopo le pessime sconfitte rimediate contro la Benetton Treviso, al Palaverde, e con l’Angelico Biella, in casa al Mediolanum Forum. L’Air arriva in Piemonte con i suoi problemi che incombono sulla società: se non avverrà il pagamento dei contributi arretrati verrà emessa una penalità in campionato con multa a seguito.

L’Olimpia, senza Benjamin Eze, parte bene creando l’illusione di un match semplicemente da amministrare, con splendidi giochi a due fra Stefano Mancinelli e Mason Rocca. Dan Peterson vede una Milano che costruisce ottime azioni di attacco e decide per l’ingresso di Lynn Greer sul parquet. L’americano fa il bello ed il cattivo tempo, con 8 punti nei primi due minuti del secondo periodo, risultando immarcabile per la difesa irpina, segnando il 35-20 a favore dei meneghini. Il play dell’Armani Jeans crea il +15 e poi inizia a giocare da solo, senza pensare al bene della squadra e da qui sale in cattedra Marques Green, autore di 20 assist, riscrivendo un record che era già suo, in comproprietà con Toni Kukoc. Tra Coppa Italia e campionato nessuno aveva mai superato sedici assistenze in un match: favoloso. Con Lawers, che segna 8 punti in 11′, e Marques Green in campo con una prestazione eccezionale, vengono annullati i 14 punti di Lynn Greer, tenendo sotto Milano.

Szewczyk segna il soprasso decisivo, nonostante l’Olimpia tenga il ritmo con il solito Mason Rocca e grazie a David Hawkins nel ruolo di cecchino: 16 punti in 10′ mettono l’Armani Jeans in grado di provare l’aggancio. Dean elimina le speranze meneghine con la sua freddezza dalla lunetta, portando Avellino alla semifinale, in attesa di conoscere la sfidante tra Bennet Cantù ed Angelico Biella. Dan Peterson ha creduto nel ribaltone fino a 42” dalla sirena, momento in cui i suoi hanno in mano il possesso principale del match, rubato dall’uomo partita della serata: Marques Green (2 recuperi nel solo ultimo minuto, su 7 totali nella partita).

Dovevamo mettere il coperchio alla pentola sul +15, ma non l’abbiamo fatto. – afferma il “nano ghiacciato” nel post-partita – Pessima difesa, poi il “piccoletto” (Green, n.d.r.) ci ha dato molto fastidio. Abbiamo molta pressione addosso ma credo in questo gruppo: faremo grandi cose“.

Non voglio sentir parlare di miracolo dell’Air. – dichiara coach Frank Vitucci – Sono otto vittorie negli ultimi dieci incontri. Avellino è arrivata a Torino per vincere, non per stare a guardare”.

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