Tornare a casa

So che tornando in calabria avrò mille cose da raccontare. Sarò nel luogo giusto per farlo. Questo viaggio ha il sapore della conclusione: conclusione del viaggio che ho intrapreso dentro di me.

Parte dalla Sila, passando direttamente per la mia anima. E si conclude nello stesso luogo. Credo di aver fatto un percorso introspettivo, che mi ha portato a fare abbastanza chiarezza… non del tutto, ma quanto basta. La confusione iniziale che provavo e i malesseri interiori che mi tormentavano, sono quasi del tutto scomparsi.

Ho capito che si chiama “accettazione”. Prendere atto che ci sono cose nella vita che non si possono cambiare, altre che possono migliorare, altre ancora da rimuovere completamente. Solo così si può tentare di essere, se non felici, almeno in pace con se stessi. Non è un discorso riferito a qualcuno in particolare, o a situazioni ben precise… ma una sorta di insoddisfazione interiore che mi tormentava da anni. Per questo, credo di aver avuto la necessità, di riprendere contatto con la Rosa di tempo fa, per capire una cosa fondamentale.

Ero arrabbiata con tutto e tutti, mi ero fatta coinvolgere da un sistema di conoscenze, abitudini e quant’altro, dannose per il mio equilibrio. Non erano complementari al mio modo di concepire i rapporti, tra esseri umani. Falsità, gelosie, invidie, poco rispetto per le altrui necessità, egoismo, disinteresse totale per il prossimo, attaccamento al denaro e a quello che rappresenta.

Solo cose materiali.

Mi sentivo soffocare da mille cose… é così che è nata la voglia di “ritrovare”certi valori,  certe persone che ne rappresentavano in pieno l’essenza. Attraverso il passato (Gli amici d’infanzia, la sila) ho recuperato il mio presente.

In molti hanno risposto all’appello… ognuno mi ha portato un ricordo, un’episodio dimenticato, una genuina concezione dell’amicizia. Da questo punto voglio ripartire per ricreare almeno in parte, quei valori.

Cancellando tutto quello che non li rappresenta, ove sia possibile…

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