Luca Cefisi presenta: Bambini ladri un libro inchiesta sui campi nomadi

Ed eccoci qua con un nuovo libro,un libro inchiesta relativo a quanto successe nel campo Rom di Tor Fiscale alle porte di Roma, un rogo che è costato la vita a quattro fratelli tra i 3 e gli 11 anni.

Così Luca Cefisi ha deciso di riportare in un libro tutto ciò che è successo in quel periodo, dove il dolore e lo sdegno oltre alla rabbia per come erano costretti a vivere quei bambini, bambini abbandonati e ai margini della nostra società, dove le cronache  ritornano ad occuparsi di un problema terribile e drammatico allo stesso tempo che ancora oggi non ha trovato una soluzione.

Ma parliamo un po’ dell’autore: Luca Cefisi nasce nel 1964, è un esperto di immigrazione, ha lavorato per lungo tempo nell’accoglienza dei profughi di guerra e i rifugiati in Italia, Africa e Medio Oriente; in seguito iniziò ad occuparsi della minoranza zingara in Italia dal 1993, proprio contemporaneamente all’arrivo dei profughi della guerra civile in Jugoslavia, facendo opere di accoglienza per il governo italiano, enti locali e organizzazioni non governative per varie riviste e agenzie di stampa; ha anche promosso un appello pubblico intitolato “Il sonno della ragione genera mostri”  contro il razzismo nei loro confronti, da cui deriva il Gruppo Pandora, è portavoce di politiche bipartisan, ferma nella sua convinzione che la sicurezza e la solidarietà non siano in contraddizione tra loro.

Così  questo libro, in prossima uscita nelle migliori librerie, vi racconta di una storia ma è anche un saggio sconvolgente e molto crudo che tratta di tutta la verità su questi bambini considerati “brutti, sporchi e cattivi”.

Questo libro parla dei campi nomadi, che altri non sono che un luogo dove regna l’illegalità; questi campi costano ma non servono se non alla segregazione. Chi cresce in questi campi è destinato a diventare un ladro o un mendicante; i campi vengono sempre più spostati verso la periferia ma non aboliti…ma a cosa servono e a chi? E da questo interrogativo che il nostro autore parte, essendo lui un esperto di immigrazione , scrive così un saggio scioccante ampliando il suo racconto con i bambini che vengono arruolati fin da giovanissimi in una lotta per la sopravvivenza; così Cefisi vuole farci conoscere la realtà di questa società, con il suo modello arcaico patriarcale, la solidarietà di gruppo, la vita che poi tanto libera non è rispetto a ciò che sia abituati a pensare;  spiegando così come la cosa vada vista e letta andando al di là dei luoghi comuni: i rom non sono ne potenziali stupratori o “ladri bambini”, e i nomadi raramente scelgono di esserlo infatti sono pochi quelli che scelgono questa vita, alzando così per la prima volta una voce contro una grave piaga sociale che va ogni giorno di più crescendo nella più totale indifferenza.

Il libro tratterà di moltissimi argomenti tra cui menzioniamo:

Chi ruba i bambini; i campi nomadi; crescere per strada: tra pedofili attenti e poliziotti distratti; i campi di concentramento fascisti; “zingari”, “nomadi” o “rom”?; la deriva della tossicodipendenza e imparare dall’euforia.

Un libro crudo ma emozionante, che forse potrà portavi in un mondo che tutto sommato, non conosciamo poi così bene come vogliamo pensare

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