Amici, diventeranno anche quelli in HD?

La mia tendenza alla riflessione  mi porta spesso a condiderare i vari aspetti di facebook.

Stamattina diluviava a Milano, ma comunque ci sono tante cose da sbrigare in una famiglia. Mi sono armata di  stivali, ombrello e sono uscita lo stesso.

Prendo spesso il tram per andare verso il centro. Il tram per me è un mezzo ma non solo…  è anche il mio pensatoio. Il rumore delle rotaie, il fatto che non è mai affollato, come invece succede per il pullman, mi ispira. Chissà perchè penso le cose più assurde.

Quindi mi chiedevo tra me e me: sempre più gente si iscrive ai social network…

Cosa li spinge, me compresa? La mancanza di tempo?

Tutti lavorano e il poco tempo rimanente  lo impiegano chattando con sconosciuti. Si riallacciano rapporti con persone che si erano perse di vista, si fanno nuove conoscenze…

Ma se fosse mancanza di tempo, quello passato davanti a uno schermo o al display di un cellulare, non è tempo? Si potrebbe utilizzarlo per uscire e socializzare come ai vecchi tempi… deve essere qualcosa di più profondo e complicato.

Mi chiedo ad esempio: come mai un ragazzo sta davanti a un pc e ha , per esempio, 435 “amici” , ma nella vita reale è solo. Il sabato e la domenica non esce di casa, ma parla… parla con i suoi amici virtuali che probabilmente non conoscerà mai… a che scopo?

Forse la necessità di mostrarsi in una veste più affascinante, accattivante… seducente? In questo caso indicherebbe scarsa stima di sè, poca fiducia nelle proprie possibilità e capacità. Il confronto diretto diventa sempre più raro, si esce sempre meno di casa, si guarda sempre più tv.

Fare due chiacchiere con una signora o un ragazzo, magari mentre si attende il tram, scoprire di avere qualcosa in comune…  Scambiarsi informazioni o il numero di telefono. Per sviluppare un’eventuale rapporto di amicizia…

Al supermercato in coda alla cassa. O mentre si fa la fila dal dottore…  tante occasioni di conoscersi ” veramente” perse.

Queste cose si fanno ugualmente ancora oggi, ma sempre di meno, sempre superficialmente. Non abbiamo più voglia di ” comunicare ” veramente.

Neanche con chi ci sta vicino…

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