Il frigorifero pieno per la partenza

Ed eccoci qua…manca poco alla partenza.

Stamattina sono andata a fare la spesa per i miei ragazzi, una spesa diversa dal solito. Tutto quello che è semplice e veloce da preparare: piatti pronti surgelati, uova, scatolame ecc… sono una maniaca del frigorifero. Nel senso che questo elettrodomestico per me è come se fosse un cassetto di un armadio. Sono capace di impiegare un’ora per sistemare tutti gli alimenti in un’ordine logico. In fondo quello che ha data di scadenza lontana, davanti quello che va consumato il più rapidamente possibile.

Inoltre, perfino le varie altezze dei contenitori… bibite, lattine varie, vasetti ecc, devono essere messi in ordine decrescente. Dietro quelli più alti, davanti quelli più bassi. In modo da dare la possibilità con un colpo d’occhio, di visualizzare quel che si cerca, senza essere costretti a spostare tutto. Per recuperare l’alimento che interessa, in base al momento e alle necessità.

Inoltre formaggi, affettati, confezioni varie di yogurt… tutto deve essere incastrato a dovere: senza creare dislivelli disordinati. Mi rendo conto che il modo di fare certe cose, spesso rispecchia il nostro io più profondo. Ho bisogno di chiarezza e trasparenza nella vita di tutti i giorni, non sopporto il disordine mentale, così mi viene naturale tradurlo anche nelle cose pratiche.

E dire che non è che sono una fissata delle pulizie, in certe altre cose me la prendo con più calma. Solo con quelle cose che devono “contenere” determinati oggetti. Un cassetto, il frigorifero, l’armadio… una metafora del mio cervello.

Come al solito ho divagato: stavo parlando della partenza e guarda dove sono andata a finire… nei prossimi giorni uscirò per un ulteriore giretto. Mancano piccole cose. Quindi farò il solito discorsetto ai miei figli…

Devo dire che non danno segni d’impazienza, sanno che gli “tocca”. Sanno che ne ho più bisogno io che loro, mi fa sentire più tranquilla… anzi, si divertono perfino. E mi prendono in giro…

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