Casalinghe: lavoro o passatempo?

Sempre pensando al ruolo delle casalinghe: ogni persona che lavora e produce, dà per scontato che almeno una volta alla settimana, debba avere il suo giorno di riposo.

In cui nella maggioranza dei casi, fa esattamente quello che quel giorno significa. Riposare… staccare la spina dai doveri, dal dover produrre. Da aspettative varie legate al proprio lavoro.

Magari questo giorno lo si utilizza per fare attività che nel resto della settimana, non si riesce a fare per mancanza di tempo. Oppure si dedica alla cura della sua persona. O decide di andare al cinema con gli amici e a cena fuori, la sera. Se ha la passione del bricolage riesce anche a dare un ultimo tocco al suo lavoretto in attesa…

Tante cose dettate dal bisogno di ” staccare la spina ” almeno per un giorno. Bellissimo, gratificante, riposante… quante volte mi è capitato di sentire la frase rivolta ad un lavoratore ” oggi puoi riposare ” con convinzione, guardandosi bene dal fare richieste eccessive, avendo riguardo per “quel ” giorno.

Eppure mi chiedo il perchè…

Perchè, chi ha scelto o è stata costretta a scegliere il lavoro casalingo, non dovrebbe avere anch’essa questo diritto? Perchè si ritiene che si debba essere sempre a disposizione?

Perchè non si può ” scioperare “, o avere la pausa caffè o le ferie in determinati periodi ?

Perchè ci si sente in diritto di pensare che il tempo di una casalinga sia meno importante di chi lavora fuori casa? Eternamente disponibili ed eternamente in debito, come se il lavoro svolto in casa fosse di serie B.

Ai tempi in cui i miei ragazzi andavano a scuola, una mia ” amica “, discutendo del suo lavoro e confrontandolo con quello delle casalinghe, mi disse che lei mai e poi mai, avrebbe accettato l’umiliazione di essere dipendente dal marito per ogni piccolo acquisto da fare.

Che non avrebbe mai potuto sopportare di ” elemosinare ” i soldi per comprarsi un paio di calze… e per dare la stoccata finale mi disse: (testuali parole) < come puoi sopportare di fare la mantenuta di tuo marito? >

Quando le ho fatto presente con argomentazioni varie, che fare la casalinga alleggerisce parecchio da tutta una serie di incombenze chi porta i soldi a casa, e che lo stipendio guadagnato dal marito è a pari merito… non ha capito. Estremamente convinta che fare la casalinga è un passatempo.

Per lei significa stare tutto il giorno in ciabatte e bigodini in testa, a lucidare mobili e pavimenti… servire e riverire chi porta i soldi a casa.

Facile fare di questi discorsi, quando si ha una colf che pensa a pulire la tua casa mentre tu ” produci “, e una madre che si occupa totalmente dei tuoi figli durante la tua assenza.

I tuoi figli che vedi una volte a settimana…

Si, in effetti il lavoro casalingo è sottovalutato e umiliato quotidianamente. Anche da chi dovrebbe capire bene cosa significa: le donne.

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