“ciarpame”

Oggi piove… come ieri e l’altro ieri. Non ha smesso un attimo.

Stamattina come ogni giovedì, sarei andata volentieri al mercatino dei libri usati. Avevo programmato i miei impegni della mattinata come faccio sempre, ma ho dovuto rinunciare. Mi rendo conto che ” programmare ” come faccio io ogni cosa, non è il massimo della vita: me lo dicono spesso.

Sono una di quelle persone che mette in scaletta tutte le cose da fare. Come un bravo soldatino…

Vado in crisi, se un’imprevisto fa saltare i miei progetti per la giornata. Vorrei tanto essere come alcuni che fanno tutto con leggerezza, senza preoccuparsi eccessivamente.

Sfioro quasi la depressione, me la prendo e mi arrabbio con me stessa, perchè qualcosa è sfuggito al mio controllo. Con gli anni un pò, ma proprio un pochino, mi sono ammorbidita. Riesco ad accettare certe situazioni. Ma solo in apparenza… in realtà fremo.

Stamattina, come dicevo… imprevisti vari, oltre che la pioggia, mi hanno portato via più tempo del previsto. Ho dovuto rinunciare a quel paio d’ore, che avevo programmato di ritagliarmi tra un impegno e l’altro.

Mi sarebbero servite per andare al mercatino dell’usato, alla ricerca di libri. A frugare tra tutto quel “ciarpame” come lo definiscono molti… in realtà per me è  il paese dei balocchi.

Oggi mi sento come se mi mancasse un pezzetto di vita. Dovrò aspettare una settimana per godere di questi brevi momenti per me molto importanti…

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