Sinfonia “rock”!

Dopo quattro turni di prove, tra mercoledì e giovedì, si iniziano a tirare le somme.

All’Autodromo do Algarve di Portimao, in Portogallo, le Yamaha comandano.

Sinfonia “rock” a Portimao! Il pianista della Supersport le suona a tutti! Il giovedì portoghese si presenta con condizioni climatiche avverse, pista bagnata e basse temperature. Il miglior tempo è dell’italiano Luca Scassa, “The rocker”, che, in certe situazioni, si dimostra un mago. L’anno scorso, ad Imola, con condizioni simili, portò la sua Ducati “clienti” all’ultimo turno di Superpole, conquistando la quarta piazza in griglia e portando al settimo cielo i suoi tifosi, accalcati sotto la pioggia alle Acque Minerali. Il miglior tempo è del “rocker” di Arezzo, quindi, che ferma il cronometro a 1’57”074, portando la sua Yamaha YZF-R6 davanti a tutti. Autore di una scivolata, senza conseguenze, Luca Scassa fa gioire i suoi tifosi.

Secondo tempo per l’altra Yamaha “ufficiale” del britannico Chaz Davies con un 1’57”474, dimostrando la qualità del mezzo a disposizione del ParkinGO Team, dopo la scissione co la Triumph. Se nel motomondiale si parla spagnolo, in Supersport è l’inglese che domina. Alle spalle di Luca Scassa, oltre al compagno di scuderia, si piazzano altri tre inglesi. Terzo è Gino Rea, con la Honda dello Step Racing Team ed un crono di 1’57”903, seguito dal connazionale Sam Lowes, sorpresa di questo inizio di stagione, alfiere del Parkalgar Honda. Ad oltre 2” conclude James Ellison con il team Bogdanka PTR Honda ed un tempo di 1’59”115. Il compagno di squadra, Pawel Szkopek, chiude con 1’59”906.

Tutti gli altri concludono con un crono che va oltre i 2 minuti e, quindi, con più di 3” di ritardo dal miglior tempo di Luca Scassa. L’australiano Broc Parkes è il primo oltre i 2′ con 2’00”106. Lo svizzero Bastien Chesaux, su Honda, chiude con l’ottavo tempo, seguito da Miguel Praia, 2’01”331, e dal francese Florian Marino, a 26 millesimi dal portoghese. Fabien Foret segna 2’01”392 con la Honda “ufficiale”, precedendo lo sloveno Marko Jerman ed il russo Vladimir Ivanov, il primo sulla Daytona 675 ed il secondo in sella alla Honda CBR600RR. Quattordicesimo è David Salom con la Kawasaki ZX-6R ed un tempo di 2’02”760, dopo il miglior tempo segnato mercoledì con pista asciutta. Alle spalle dello spagnolo, distanziato di 434 millesimi, si classifica l’australiano Mitchell Pirotta, pilota del team Kuja Racing.

Roberto Tamburini, con la Yamaha del Bike Service Racing Team, segna 2’03”425, precedendo il compagno di squadra, Luca Marconi, di 69 millesimi. Diciottesimo tempo, ad oltre 6” da Luca Scassa, per lo svedese Alexander Lundh e la Honda del Cresto Guide Racing Team. Gli ultimi tre tempi sono segnati dai russi del team Rivamoto, in sella alle Yamaha YZF-R6. Valery Yurchenko chiude con 2’03”876 mentre, a oltre 6” dal connazionale, si trova Oleg Pozdneev, 2’09”980. Ultimo crono per Eduard Blokhin: 2’11”595, ad oltre 14” dal miglior tempo di giornata.

Commenti

commenti