Fuga, in Qualsiasi Posto

Qualche tempo fa, mi trovavo in stazione insieme ad un’amica. Eravamo appena tornate assieme da un viaggio in cui ci eravamo divertite molto. Un contrattempo però ha creato non pochi problemi: la coincidenza che la mia amica doveva prendere per tornare a casa era appena partita. Lei si era informata prima di mettersi in viaggio, ma evidentemente un disguido sugli orari, le ha fatto perdere il treno per tornare a casa.

Abbiamo chiesto informazioni e indicazioni, per capire come fare, e mentre mi aggiravo all’interno della stazione, come al solito (non posso farci nulla) sono rimasta colpita da un’episodio a dir poco sconcertante.

Una ragazza molto giovane con appresso un bagaglio parecchio ingombrante, con un’espressione malinconica e al tempo stesso determinata, si è fermata presso di noi mentre parlavamo con un dipendente delle ferrovie. Ha chiesto se ci fosse un qualsiasi treno in partenza e per qualsiasi destinazione.

QUALSIASI!… quella ragazza doveva avere un motivo ben grave se fuggiva così, pur di andare via da chissà chi o che cosa. Era fermamente decisa a prendere il primo treno disponibile per una meta sconosciuta. Giovane, carina e fragile… più o meno l’età di mio figlio. Mi sono chiesta cosa possa esserle successo e ho avuto forte l’impulso di chiederle se era in difficoltà, se aveva bisogno d’aiuto… ma non l’ho fatto.

Mi ha frenato l’impellente necessità di trovare una soluzione al problema della mia amica e la presenza di mio figlio, che mi avrebbe di certo detto  che la cosa non mi riguardava.

Chissà dov’è ora quella ragazza, cosa fa e dov’è finita… spero che abbia trovato quello che cercava.

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