La nostra lingua… maltrattata.

Mi chiedo come mai,  da parecchio tempo a questa parte, ci sia questa perversa abitudine a maltrattare la nostra lingua.

La lingua Italiana… che tanto significa e tanto ci ha dato… queste abbreviazioni, questa K al posto della CH… ma che succede? Si stancano i polpastrelli, se si usano tutte le lettere necessarie per scrivere una frase di senso compiuto? Eppure nessuno usa più la penna. Solo la tastiera. La macchina da scrivere fa parte della preistoria ormai…

E’ come se costasse fatica utilizzare tutte le lettere e si cercasse di risparmiare sul loro uso. Quindi scrivere chiama, diventa KIAMA… che tristezza!

Non può essere solo per risparmiare sulle vocali e le consonanti. Probabilmente è per far parte di un gruppo. Moderno e all’avanguardia… per essere originale e accattivante.

Tutto regge se in pochi lo fanno… magari i ragazzini.

Ma se la quasi totalità della popolazione usa certi termini, il risultato… è solamente quello di far parte della massa. Dell’impoverimento della nostra lingua. Cosa trasmetteremo ai nostri figli… come si esprimeranno i nostri posteri fra cento anni? Vorrei tanto esserci… ma mi rendo conto che non sono solo i ragazzini a usare certi termini…

Purtroppo l’età non conta più. E’ partito da un certo modo di parlare,anzi MESSAGGIARE  da parte dei giovanissimi, e si è esteso ( grazie all’uso del cellulare ) anche agli adulti e addirittura oltre… ormai si parla in T9.

Si risparmia sulle emozioni, si restringono gli argomenti… si usano le parole il meno possibile. Come se costasse fatica esprimersi in modo appropriato.

Ci stiamo atrofizzando il cervello..

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