Regalo al “Coach”

Nel giorno del suo 75° compleanno, Dan Peterson è a Cremona.

Il “Nano Ghiacciato” guiderà la sua Olimpia contro la Vanoli-Braga.

Sembra un caso fortuito ma, dopo l’esordio al Forum, il “Coach” si accomoda in panchina con un nuovo abito. Non è un modo di dire: Dan Peterson incontra Giorgio Armani, fornitore del completo che indossa e proprietario dell’Olimpia. L’accoglienza è incredibile, con moltissimi applausi e tanti messaggi di auguri per l’allenatore delle “scarpette rosse”. Per il “Nano Ghiacciato” è la 500° panchina in serie A e la seconda dopo il suo ritorno trionfale a Milano.

Con Finley assente per un fastidio al ginocchio, l’attacco risulta modesto, rivitalizzato dai rimbalzi offensivi conquistati dai meneghini (15 sui 50 totali). La difesa risulta dura ed aggressiva per far fronte ad una partita complicata e completamente diversa da quella dell’esordio di Dan Peterson. Cremona è senza Drodzov, per un dolore alla schiena, e con Milic per niente in condizione ottimale. La Vanoli-Braga subisce fortemente il dominio fisico di Maciulis e Mason Rocca, dominatori d’area. I centimetri di Oleksiy Pecherov e la stazza di David Hawkins fanno il resto, ma i padroni di casa rimangono comunque sempre in partita.

Cremona era partita con il 21-13, costruito grazie ad un break di 14-0 a cui Dan Peterson ha risposto con il modulo che lo rese famoso in Italia ed in tutta Europa. Difesa 1-3-1 e Milano torna in partita. La difesa a zona non è messa bene sul parquet poichè il “Coach” ha avuto poco tempo per mostrarla al suo roster: solo in mattinata, durante la sessione di tiri. L’Olimpia piazza un parziale di 17-2 grazie al dominio a rimbalzo ma Rowland tiene Cremona a contatto. Sul 51-51 la gara gira con il 10-0 dell’Armani Jeans, firmato dai punti di Ibrahim Jaaber e da due stoppate di Richard Mason Rocca su Milic.

Rivedere la zona 1-3-1 è un’emozione incredibile: sfoderata nel secondo quarto, ha portato Cremona a chiudere il periodo senza canestri facili, costretti a dover forzare solo triple per trovare punti. Se la difesa petersoniana tornerà quella originale degli anni ottanta, per le avversarie di Milano sarà veramente dura.

Intanto l’Olimpia è ancora seconda, sempre con due punti di vantaggio sulla Bennet Cantù e quattro di ritardo dalla Montepaschi Siena. Le Final Eight erano già al sicuro: ora il sogno di Torino potrebbe realizzarsi.

La Vanoli-Braga si ferma, in casa, con 12 punti in classifica, un bottino di tutto rispetto per i lombardi, ancora in corsa per finire fra le prime otto e guadagnarsi la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia: un obiettivo che sarebbe stupefacente per i cremonesi.

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