Pezzi di ricambio

Di solito quando ceniamo, è l’unico momento in cui guardo un pò la televisione… un’occhiata al telegiornale, uno magari al quiz. Giusto per non essere troppo disinformata su quello che succede in quella scatola, da cui fuoriescono immagini quasi sempre inutili.

Il problema è che io sono una che va a letto presto, visto che mi sveglio all’alba. Perchè in realtà i programmi interessanti ci sono. Solo che li fanno dopo una certa ora, quando io ormai sono tra le braccia di Morfeo.

Mi ritrovo spesso a pensare alla tv e a quello che è diventata oggi.  Sono consapevole che il mio punto di vista non incontrerà di certo il favore di molti. So perfettamente che tanti, in quella scatola trovano evasione, compagnia e forse anche allegria: per cui è solo,  appunto… un punto di vista.

Ma mi piacerebbe sapere con che criterio sono fatte le pubblicità: se per vendere un biscotto si debba per forza associare l’immagine di una famiglia da favoletta disney, allora sono io che sono strana, o chi fa gli spot televisivi? Mai una volta, che il biscotto sia fatto vedere sul tavolo di una famiglia media italiana, col papà che esce di casa all’alba correndo, perchè deve intervenire su una tubatura rotta. E di una mamma che fa i salti mortali per accompagnare il figlio all’asilo, prima di recarsi al lavoro.

Oppure ( e questo è il mio chiodo fisso ), chi mi spiega il perchè del dilagare dei sederi femminili per vendere QUALSIASI prodotto?…

Dal dentifricio al detersivo, dal liquore alla pentola, dalle compagnie telefoniche alle banche e perfino della colla… ogni articolo è sapientemente messo in evidenza,  sottolineandolo con un bel paio di natiche. Ovvio che se si insiste sull’argomento, vuol dire che il prodotto ( e sottolineo QUALSIASI ) si vende alla grande.

Dopo secoli di battaglie femminili per la parità e l’emancipazione, ecco il risultato: strumentalizzate, usate come pezzi di ricambio. Di cui si usa all’occorrenza quello più idoneo…

Ma preferibilmente natiche.

Certo tante ragazze non hanno questo tipo di aspirazioni. Non ci pensano nemmeno a usare il loro corpo per pubblicizzare prodotti commerciali. Ma sono sempre di meno…

E’ un controsenso lottare per avere gli stessi diritti degli uomini, e poi contraddirci sculettando in tv.

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