Comprensione, non solo amore

Mi sono chiesta spesso, negli ultimi tempi, come mai l’incomprensione regna ovunque… in casa tra persone della stessa famiglia, così come tra colleghi di lavoro, o tra amici.

Addirittura tra uomini e donne, quando esiste un rapporto d’amore…

Inizialmente,  basta quel sentimento per dare la sensazione di essere sempre sulla stessa lunghezza d’onda. Ma in realtà non è comprensione… è accondiscendenza. Per compiacersi l’uno con l’altro, non creare conflitti e apparire sempre al meglio. E’ solo dopo un pò di tempo, con la conoscenza profonda e l’abitudine, che affiorano le prime divergenze.

Deve esserci tantissimo amore e una grande forza d’animo, per far sì che queste differenze, non creino a lungo andare delle distanze incolmabili e difficilmente recuperabili. Un lavoro quotidiano da compiere su se stessi, per continuare a vedere nell’altro sempre quella persona che ci ha colpito inizialmente. Non solo i difetti e le sue debolezze.

Si può e si “deve” farlo, se vogliamo che certe relazioni ci diano quello che cerchiamo dal nostro prossimo. Compassione, accettazione e voglia di guardare oltre i suoi limiti

Ma so che è difficile.  In alcuni casi impossibile.

Sono consapevole che non potrà mai esserci una comprensione totale. Per fare un’esempio posso dire che quello che io penso della vita,degli esseri umani, lo posso spiegare secondo il mio modo di vedere questi temi.

Ma chi mi ascolta lo percepisce in base alla sua visione degli stessi argomenti, secondo il suo modo di pensare. E a volte il significato profondo di un dato argomento può essere completamente stravolto…

No… comprensione totale non può esserci.

Forse disponibilità…

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