Per parlare ad un amico serve un pò di umiltà

Oggi ho parlato a lungo con una mia amica. E’ strano come sia diverso e a volte illuminante,  parlare dei propri problemi con un’altro individuo.

Non è come quando si parla con se stessi: con un’interlocutore spesso (soprattutto se è coerente e sincero) si riesce ad esprimersi con più chiarezza. Si hanno delle risposte che aprono la mente a possibili soluzioni, o almeno a prendere in considerazione il punto di vista degli altri.

Non è possibile ottenere lo stesso risultato, se ci si limita a fare considerazioni o riflessioni nel chiuso del proprio cervello. Niente come parlare con un’amica, o amico, può aiutare a ridimensionare quelli che sembrano problemi insormontabili o ingestibili. Che magari ti trascini addosso da anni.

Eppure mi stupisco di me stessa… io che faccio questo?

Non è da me. Sono sempre stata una persona chiusa ” ermeticamente ” e assolutamente convinta che i propri problemi si risolvono da soli. Che se soluzione non c’è si accetta la cosa, pur se a malincuore .( salvo poi passare mesi, anni… ad arrovellarsi pensandoci continuamente e piangendosi addosso). Non saprei definire questa cosa. Forse l’essere umano non è fatto per stare da solo, ha bisogno degli altri: anche solo per parlare e confrontarsi.

Quindi devo a malincuore ammettere che avevo torto. Ho sbagliato.

Non è mai piacevole ammettere di aver sbagliato. Mi sono estraneata dal resto del mondo per lungo tempo e ora capisco, perchè spesso sono stata considerata altezzosa e snob. A mia discolpa potrei dire che le esperienze che ho avuto nella vita, e le persone che ho conosciuto nel corso di essa, hanno contribuito non poco in questa ” chiusura “.

Ultimamente mi sono detta spesso che non sono l’unica. Tantissime persone hanno avuto una vita difficile, o esperienze che li hanno induriti e amareggiati… eppure non si chiudono a possibili contatti, ne parlano, chiedono un parere, accettano consigli ( che poi magari non seguono ) ma comunque non alzano un muro tra loro e gli altri.

Forse quello che mi è mancato fin’ora è un pizzico di umiltà. Concentrata su me stessa, mi ero convinta di essere l’unica donna ad avere un certo tipo di problemi o ad avere certi pensieri… o sofferenze.

Non è così.

Parlando a cuore aperto con un’amica si scopre che le stesse cose le prova anche lei, che parlarne assieme ti permette di ” capire ” profondamente anche gli altri.

Ci si sente meno soli.

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