Da Hangzhou a Chongqing, viaggio attraverso le città più “felici” della Cina

L’agenzia di stampa ufficiale del governo cinese, Xinhua, ha redatto una classifica delle dieci città più “felici” della Cina. Visto che avevo intenzione di scrivere un post riguardante ipotetici itinerari di viaggio in Cina che presentassero delle valide alternative alle sempre meritevoli Pechino e Shanghai, ho pensato potesse utile analizzare più da vicino alcune città cinesi più o meno famose a partire da questa originale graduatoria.

Le dieci città classificate sono: Hangzhou, Chengdu, Chongqing, Changsha, Kunming, Nanjing, Changchun, Guangzhou, Tonghua and Wuxi. Sbirciando tra i risultati ho trovato alcuni andettoti curiosi, soprattutto riguardo ai criteri in base ai quali una città dovrebbe essere più felice di un’altra. Ad esempio, Chongqing è una megalopoli caotica e pulsante, che per via delle dimensioni enormi gode dello status di “municipalità”, al pari di Shanghai, Pechino e Tianjin. Ebbene questa città si è classificata tra le dieci più felici perché i suoi abitanti… cantano le canzoni di Mao! “Cantate le canzoni rosse e sarete felici”: questo sembra essere il messaggio che il governo comunista vuole trasmettere attraverso la sua agenzia di stampa ufficiale. Forse chi crede di intravedere dietro il galoppante sviluppo economico un allentamento del regime comunista dovrebbe ricredersi…

Tornando alla classifica, possiamo dire che ci troviamo davanti ad una graduatoria molto….”cinese”! E’ quindi possibile che i canoni di godibilità e vivibilità impiegati corrispondano solo in parte a quelli occidentali. Perciò non aspettatevi che vi stia per dire quali sono le città più “belle” della Cina…! Ciononostante credo sia utile e interessante scoprire quale sia il punto di vista cinese in merito allo stile di vita urbano anche perchè ritengo che un eventuale viaggio in Cina debba avere come obiettivo principale quello di affrontare tutti (o almeno alcuni) gli aspetti e le sfaccettature che contribuiscono a rendere unico questo paese. Scopriremo quindi alcune tra le località che meglio rappresentano le contraddizioni del boom economico cinese, come Chongqing, insieme ad altre che sembrano invece mantenere un’atmosfera antica e rarefatta.

Ho già elencato quali sono le città migliori in base alla classifica redatta dal magazine Oriental Outlook, che fa parte dell’agenzia Xinhua, nell’ambito del Report Annuale sullo Sviluppo Urbano. Questa classifica tiene in considerazione criteri di valutazione quali: rapporti umani, opportunità di lavoro, livello dell’educazione, sicurezza, traffico, servizi medici, prezzi delle case, situazione ambiente, sviluppo economico, cultura ed intrattenimento, educazione e gentilezza dei cittadini.

Parliamo subito di Chongqing, selezionata perchè sta portando avanti un’efficace lotta contro il crimine e, soprattutto, perché i suoi cittadini dimostrano un’ammirevole passione per le canzoni di Mao: il Chongqing Daily riporta che più di 15.000 studenti ed insegnanti delle università locali si sono riuniti frequentemente nel corso dell’anno per cantare le “canzoni rosse”. Anche i lavoratori, dipendenti di aziende pubbliche o private, eseguono con una certa frequenza lo stesso rito. Ma vediamo più da vicino quali sono i tratti principali di questa città.

Situata nel sud-ovest della Repubblica Popolare Cinese, lungo le rive dello Yangtze, il Fiume Azzurro, Chongqing è una delle nuove città-motore dello sviluppo economico cinese,  simbolo della Cina che sfida il mondo con il suo miliardo e trecento milioni di persone e con il suo comunismo travestito da sfacciato capitalismo. Chongqing concentra in sè molte caratteristiche di questa fase storica del paese asiatico, guidata dalle regole di mercato ma con la supervisione del partito al potere.  La città sta conoscendo uno sviluppo irrefrenabile, con tutti i problemi ad esso connessi, incluso il bisogno crescente di energia che ha portato alla costruzione dell’imponente “Sanxia”, la «Diga delle Tre gole», a est della città, lungo lo Yangtze. Si tratta della più grande centrale idroelettrica del mondo, che sta costringendo ad evacuare più di un milione di persone ma che al contempo proteggerà milioni di cinesi dalle inondazioni e fornirà una quantità enorme di energia.

Chongqing resta una città a tratti indecifrabile; non possiamo far altro che constatare quelle che per noi sono spiazzanti ed insanabili contraddizioni, tra uomini impegnati a giocare a mah-jong nei bar affollati, canzoni comuniste e giovani yuppie benestanti alla ricerca di nuovi beni di lusso. A Chonqging vivono alcuni tra gli uomini più ricci e potenti del paese ma con la crescita della ricchezza e del consumismo la città si è trovata a fronteggiare un repentino aumento del crimine e della corruzione. Qui però torna in gioco la dittatura comunista, con le sue rigide campagne finalizzate a catturare e giustiziare ladri, malviventi ed ufficiali corrotti. Proprio la lotta al crimine e alla corruzione hanno contibuiti a far guadagnare punti alla città nella classifica.

“Chongqing’s city slogan ‘Everybody’s Chongqing’ means all of Chongqing’s people are united in building the city and everybody will live a happy life.”
“Livable Chongqing, Traffic-jam-free Chongqing, Forested Chongqing, Safe Chongqing and Healthy Chongqing… such a Chongqing is the happy and beautiful Chongqing we are going to build.” (
Fonte: http://life.globaltimes.cn/travel/2010-12/604767.html)

Commenti

commenti