Le situazioni di Lui e Lei – non tutti gli shoujo sono per forza stupidi

Se dovessi dare un sottotitolo a “Le situazioni di Lui e Lei”, probabilmente sceglierei qualcosa tipo “Non lasciatevi fuorviare dal nome”.

Guardando la copertina di questo manga, infatti, tutto  – il titolo, le illustrazioni carine – lasciano presagire qualcosa di romantico, di dolce, di noioso.
Poi lo sfogli e vedi che, effettivamente, c’è una scuola, ci sono ragazze carine in divisa, secchioni che fanno a gara per avere il primo posto della classifica dell’istituto. A questo punto rimetti il volume sullo scaffale, guardando qualcosa di più interessante e meno scontato.

Però ti annoi, non hai di meglio da fare e, tutto sommato, puoi sempre farti quattro risate dando un occhio a qualche stupidata, visto che, a quanto pare, di interessante non c’è nulla.

Così riprendi quel volumetto, lo paghi ed esci dalla fumetteria (chiedendoti se non avresti potuto investire i tuoi soldi in qualcosa di più furbo). Sali sul bus e, tenendo d’occhio le fermate per non scendere tre isolati dopo casa tua, inizi a leggerlo.

E realizzi che ti sbagliavi di grosso.

Infatti, sebbene le ambientazioni siano piuttosto stereotipate, “Le situazioni di Lui e Lei”  – scritto e disegnato dalla bravissima Masami Tsuda – tutto è tranne un classico fumettino leggero e senza impegno.

Ci narra la storia di Yukino Miyazawa e Soichiro Arima, due ragazzi eccellenti e dalle buone maniere.
Hanno bei voti, successo coi compagni e i professori li adorano.

Cosa potrebbero volere di più?

Beh, Yukino un’idea ce l’avrebbe.
Proprio non sopporta di avere un così forte “concorrente” nell’ascesa delle classifiche dell’istituto e così inizia a sfidare apertamente Soichiro, per ottenere la leadership assoluta.

Immaginate, quindi, la sua sorpresa quando proprio l’odiatissimo ragazzo le confessa il suo amore..!

Lei rifiuta categoricamente, ma Soichiro non demorde e, per caso, viene a conoscenza di un terribile segreto che Yukino cerca di nascondere ad ogni modo.
Il suo carattere, infatti, non è affatto remissivo e amichevole per natura, ma un calcolatissimo piano perchè lei sia sempre lodata e apprezzata. Lei non ha doti particolari, studia tutta la notte per ottenere i voti che ha, e cerca di essere gentile con tutti solo  per non essere rifiutata.

A quel punto Arima  inizia a ricattarla facendole fare faccende scolastiche e commissioni, mostrando anche lui un Soichiro “crudele” ignoto ai più, che manda la giovane Miyazawa completamente fuori dai gangheri.

I due scoprono, in questo modo, di avere in comune molto più di quanto credessero e iniziano a frequentarsi come amici e compagni di studio, pensando che unendo le loro caratteristiche, nessuno avrebbe potuto “minacciare” la loro posizione in cima alla classifica dell’istituto.

E, come è facile immaginare, l’amicizia alla lunga sfocia in qualcosa di più.

Fin qui, tutto nella norma, uno shoujo come tanti.

Ma assai presto iniziano a sorgere delle domande.

Se Yukino finge per essere accettata, qual è la motivazione di Soichiro?
Avrà forse a che fare col fatto che i suoi genitori lo hanno rifiutato ed è stato adottato dagli zii, che non vuole deludere per nessun motivo?

Inizia da qui, la “discesa” verso tematiche piuttosto scottanti e drammatiche, che vedranno i due ragazzi (ed i loro amici) confrontarsi con situazioni molto più adulte di loro e sentimenti così forti e violenti da essere al limite della follia: invidia, dolore, odio, autodistruzione.

Ma non solo.

Non è il solito fumetto costellato di brave ragazze e bravi ragazzi.
Vedremo ragazzine innamorarsi di uomini molto più adulti (e senza tutta quella “magia” che molti altri shoujo attribuiscono a questa situazione), ragazzi che prendono la difficilissima decisione di non proseguire gli studi (in un paese come il Giappone dove 9 ragazzi su 10 vanno all’università), crudeltà, violenze sessuali ed una splendida e globale riflessione su come sia incredibilmente arduo affermarsi come individuo in una società collettivistica come quella nipponica, dove chi è diverso – anche se per motivi di eccellenza – viene escluso e discriminato.

21 volumi (per quanto riguarda la prima, esauritissima, edizione Italiana e 11 per la recente ma altrettanto esaurita “Big Love Edition” – entrambe edite dalla Dynit) che riusciranno a tenere chiunque col fiato sospeso, alternando comicità (basta pensare al padre di Yukino) e una vena di romanticismo a temi ben più cupi e profondi.

Esiste anche un riadattamento anime curato dal celeberrimo Studio GAINAX (Evangelion, Nadia – Il mistero della Pietra Azzura).
Anzi, addirittura alcune puntate sono state dirette proprio da Hideaki Anno, il regista del sopracitato Evangelion..!

Tuttavia, anche se era previsto di “animare” quasi tutto il fumetto, non si andò oltre i 26 episodi, a causa di una decisione dell’autrice, che ritenne il riadattamento troppo “comico” e poco fedele proprio a quegli argomenti “di spessore” che lo rendono un manga unico.

Consigliatissimo a chiunque voglia cimentarsi in una lettura impegnata e a tratti complessa – non è facile seguire tutte le “storie nella storia” che l’autrice propone – e a chi ama i lavori di qualità!

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