Mi piacciono i cinesi

Qui nella zona dove abito, negli ultimi anni c’è stata una vera e propria  ” invasione “di stranieri. Di etnie diverse, ma prevalentemente di razza Araba.

Abbiamo la moschea a 2 passi, quella che negli ultimi tempi è stata fonte di notizie molto spesso sgradevoli, situata in viale Jenner. Diciamo che non mi disturba molto il fatto, non ho mai avuto problemi particolari…

E’ ovvio che un’esodo di proporzioni quasi bibliche, com’è accaduto negli ultimi tempi, porti di tutto nei paesi che li ospita. Ed è molto difficile riuscire ad essere obiettive nel giudicare migliaia di persone, che sono costrette a lasciare il loro paese per non morire di fame.

Come tutti gli essere umani, tentano di dare un futuro ai loro figli.

Certamente non è mai stato affrontato nel modo giusto il problema. Accogliere così tante persone, senza poter dare loro la certezza di un lavoro e di una casa, è molto pericoloso.

Una volta arrivati qui è impossibile controllare tutti. E chi non trova una sistemazione al più presto, è costretto a delinquere per sopravvivere. Ci sarebbe da parlarne per ore e di certo non sono la persona più adatta. Inoltre non è il mio forte, la politica… perchè è anche una questione politica.

Sono negata, per l’argomento… scrivo degli immigrati, perchè mi viene spesso in mente che c’è una parte di essi, che io ammiro molto.

I cinesi.

Ormai sono dappertutto, sotto casa ho un negozio di sartoria in cui fanno riparazioni varie, poco più avanti 3 bar e un parrucchiere gestiti da Cinesi. Sono spuntati come i funghi, e nel giro di poche settimane hanno aperto non so più quanti ristoranti.

Uno di questi lo frequento anche io (adoro gli involtini primavera e i ravioli al vapore) .

Chiamo la proprietaria, che ha deciso di adottare un nome italiano (Anna) e lei in circa mezz’ora, mi porta a casa tutto quello che ho ordinato per telefono.

Sento il bisogno di esprimere forse la mia ammirazione, per un popolo che riesce ad immedesimarsi totalmente, nella popolazione della città che hanno scelto come luogo in cui vivere e crescere i loro figli.

Loro sono perfetti imitatori.

Non solo nell’abbigliamento e nelle borse: i famosi “tarocchi”… ma anche e soprattutto nell’imparare alla perfezione ogni cosa. Ogni mestiere.

Sono sarti precisi ed affidabili: se gli porti un paio di pantaloni a cui fare l’orlo, e gli chiedi il favore di prepararli entro 2 ore, ci si può giurare che entro quel termine lo consegnano. Quando gestiscono un bar, in brevissimo tempo lo rendono affollato ed efficiente, e il caffè è ottimo.

Come piace agli italiani.

Sono estremamente gentili, rispettosi e cordiali: il  cliente per loro è sacro e ne hanno un grande rispetto. Fanno di tutto per integrarsi perfettamente, e rispettano le nostre regole. Anche le leggi, a quanto mi risulta. Non sono arroganti nè presuntuosi.

Se vivono a Milano, loro si sentono Milanesi a tutti gli effetti…

Mi piacciono, i cinesi.

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