Piante come mammiferi

Si dice che anche i mammiferi dopo una certa età non necessitino più dell’alimento latte come in giovane età.

E’ vero che il latte diventa un alimento sempre meno digeribile col passare degli anni, ma rimane comunque un alimento abbastanza magro e sicuramnte salubre che, soprattutto per le donne, diventa fondamentale nell’apporto corretto di calcio. Entrando in menopausa, infatti, la donna manifesta fenomeni di osteoporosi, che notoriamente si combatte con un corretto apporto di calcio.

Ma nonostante ci siano pareri discordanti su questo argomento, scommetto che molti di voi non sanno che dare da bere il latte alle piante… non è contro natura!

Anzi! Apporta dei nutrienti per loro importanti, come il calcio stesso, in particolare per le piante da orto e da frutta.

Aiuta inoltre prevenire e in casi estremi a debellare una comune malattia che rende le foglie gialle che si chiama clorosi.

Non è sicuramente una pratica quotidiana, quella di annaffiare le piante col latte, ma due volte l’anno sarebbe utile farlo, aiuterà le vostre piante a crescere sane e vigorse.
Latte dunque, magari scaduto da poco, magari quello che rimane nel cartone al quale si aggiunge un po’ d’acqua, per non sprecare, e saper utilizzare al meglio ciò che natura ci regala.

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