Chi è l’arte moderna?

Wikipedia scrive “Con arte moderna ci si riferisce alle opere artistiche prodotte approssimativamente tra gli anni 1860, epoca di transizione tra romanticismo e realismo, e gli anni 1970, punto d’inizio dell’arte post-moderna” (Arte moderna).

Questa epoca di grandi sconvolgimenti e rivoluzioni culturali produce una serie infinita di nuove forme d’arte e di espressione, una rivoluzione di stili mezzi e presupposti con i quali l’arte viene percepita e crea uno spazio nel modo per un uomo nuovo; uomo che si vuole staccare dal passato, anche distruggendolo, che guarda per la prima volta dentro se stesso scoprendo anche tutta le sue negatività e perversioni, e che viene influenzato dalla velocità dell’evoluzione tecnologica sempre più incalzante.

Cronologicamente si succedono e convivono in sequenza molti stili diversi ma che evolvendosi portano all’apice di questa “era” artistica degli anni ’50 e ’60.

Sono l’arte Romantica, il Realismo, l’Impressionismo i tre movimenti dove l’arte moderna affonda le sue radici e grazie ai quali muove i primi passi.

Il Post-impressionismo – tra cui si distingue in particolare il Puntinismo -, e il Simbolismo sono figli della fine del XIX secolo e aprono le porte al ‘900 introducendo al mondo l’Espressionismo, con le sue svariate correnti e mutevoli forme (il Fauvismo, movimento Die Brücke, il movimento Der Blaue Reiter, la Nuova oggettività).

E, finalmente!, si arriva alle mie tanto amate avanguardie: Cubismo, Futurismo, Dadaismo, Pittura Metafisica , il Surrealismo, ed il Suprematismo e molto altro come l’Art Nouveau e la Bauhaus o il Costruttivismo russo.

Il passo diventa breve dalle avanguardie all’arte astratta, grandiosa e anch’essa ricca di menti a dir poco geniali e rivoluzionari come l’Espressionismo Astratto e l’Action Painting, la “Pittura a campi di colore” come il Tachisme e l’Art Brut. A partire dagli anni sessanta si unisce al carosello l’Arte concettuale come la Pop Art, l’Op Art, il Neo-dadaismo, la Performance art e il Minimalismo.

Ognuna di esse ha menti che hanno tracciato segni indelebili dell’arte moderna lasciando a noi un patrimonio culturale inestimabile e spesso poco comprensibile al primo sguardo.

“L’avanzamento del lavoro di un pittore, che si sposta nel tempo da un punto a un altro, andrà verso la chiarezza: verso l’eliminazione di tutti gli ostacoli tra il pittore e l’idea, e tra l’idea e l’osservatore. […] Raggiungere questa chiarezza vuol dire, inevitabilmente, essere compresi”. Mark Rothko

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