Eterni bambini

Avere 50 anni, oggi non è come 30, o 40  anni fa… tutto si è spostato in avanti.

I figli restano a casa a lungo, per una serie di difficoltà che impediscono loro di prendere il volo. Compresa quella di avere avuto dei genitori come quelli della mia generazione, che li ha iperprotetti, non gli ha dato abbastanza mezzi per cavarsela da soli. Si rimanda, si posticipa… Un’interminabile attesa di momenti migliori.

“Se trovo un lavoro decente, se vinco il concorso, se smetto finalmente di essere precario, se lo stipendio mi viene aumentato, se trovo la donna della mia vita (o l’uomo) se  FACCIO SEI CON L’ENALOTTO “…

Quanti “se”, nella vita dei nostri figli.

Noi donne ci ritroviamo a 50 anni, un’età che un tempo era giusta per fare la nonna, a combattere quotidianamente con orari assurdi, lavori faticosi, enormi quantità di panni da lavare e da stirare e sempre meno tempo per noi stesse. Alle prese con gli eterni bambini che sono diventati i nostri figli.

Negli anni 70 c’erano molte più possibilità: il lavoro abbondava, provenivamo da famiglie che a loro volta avevano vissuto la guerra e il  dopoguerra,  non c’era molto da adagiarsi.

Se avevamo bisogno,  o desiderio di qualcosa per migliorare la nostra vita, ci si rimboccava le maniche e si cercava un lavoro ” qualsiasi “, e magari anche un secondo per arrotondare.

Era indispensabile l’indipendenza economica ed emotiva, si andava a vivere da soli. Se si incontrava l’uomo giusto  non vedevamo l’ora di trovare un buco appena decente  in cui stabilirci… sposati o no.

Come mai ora loro hanno così paura di fare tutto questo?

Non può dipendere soltanto dalla precarietà di oggi, c’è molto di pù credo… li vedo così indifesi, disillusi e fatalisti questi ragazzi di oggi.

A questo riflettevo stamattina, alle prese con due figli che hanno lavori precari e orari impossibili. Uno entra e l’altro esce… e io in mezzo che corro come una matta , per far si che tutto funzioni a meraviglia. Come sempre.

Penso a mia madre che a 40 anni,  aveva già esaurito il suo compito… a volte  quando le spiego le difficoltà, i mille problemi che devo affrontare, non capisce. Certe cose  non le ha vissute.

Conosco tantissime famiglie che hanno ancora in casa figli di 30, 35, anche 40 anni… non sono certo l’unica.

So solo che ho 53 anni,  non vedo un futuro molto positivo per i miei figli. Mi auguro solo che capiscano  prima o poi, che io e il loro papà non ci saremo sempre.

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